Gli Scavi di Pompei ancora preda di atti vandalici: danneggiato un affresco di Bacco e Arianna

Ancora un atto vandalico a danno degli Scavi di Pompei. Come fa sapere in una nota la direzione del Parco, nel pomeriggio di ieri è stata danneggiata una piccola porzione di un affresco in una domus di Pompei chiusa al pubblico. A darne per primo la notizia ieri sera è stato il quotidiano Il Mattino.

Secondo una prima ricostruzione, nel pomeriggio di ieri un custode avrebbe segnalato alla direzione del Parco un atto vandalico nella Regio IX, ins. 5, 14-16. A seguito di un immediato sopralluogo dei tecnici del parco archeologico è stato rinvenuto il danneggiamento di una porzione di circa 10 centimetri di un quadretto raffigurante Bacco e Arianna.

La responsabile degli Scavi, Grete Stefani, ha subito presentato denuncia  per atti vandalici alla Stazione dei Carabinieri interna agli Scavi. La direzione ha successivamente  mobilitato i propri restauratori per avviare le procedure di recupero e restauro.

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“Mi auguro che vengano presto identificati i responsabili – ha riferito Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico di Pompei-.  Chi compie questi atti ferisce l’Italia e il suo patrimonio culturale”.

L’ennesimo sfregio arriva dopo un articolo apparso sul New York Times a firma di Janson Horowitz in cui il giornalista elogia Napoli e Pompei e la grande rinascita che stanno vivendo.

“Napoli e Pompei stanno vivendo una rinascita, aggiungendo una dimensione extra a uno spettacolo sull’irrefrenabilità della vita pompeiana – si legge su New York Times-. Dopo decenni di criminalità, Napoli sta andando avanti come casa per riprese cinematografiche, chef famosi e arte contemporanea. Le strade della città sono piene di vita e il suo sistema metropolitano è un museo d’arte contemporanea , con opere di prim’ordine disseminate sotto la città.  A Pompei invece continuano ad abbondare le nuove scoperte ed iniziative. Dopo i crolli del 2010 la città rinasce, grazie i fondi del Governo italiano e dell’Unione europea, più di 10 milioni di euro, per una massiccia campagna di ristrutturazioni”.