Pomodorini Gialli: Proprietà e Segreti per le tue Straordinarie Ricette

Oggi parliamo dei pomodorini gialli campani, una particolarità della nostra regione che sta finalmente prendendo il largo e che sembrerebbe essere una delle più interessanti novità del mondo gastronomico moderno.

Il pomodoro classico è un po’ il simbolo della nostra regione, che dopo averlo conosciuto ne fece una delle basi per i due piatti più rappresentativi della cucina popolare: pizza e spaghetti. Siamo però forse abituati a vedere il nostro pomodorino sempre e soltanto in versione rossa, quella classica, che tinge i nostri piatti preferiti.

I pomodorini gialli, sono invece una novità, che da alcuni anni è alla ribalta della scena gastronomica meridionale e italiana in generale.

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Oggi parliamo di un vesuviano particolare, il Pomodorino Giallo che pur si è guadagnato, nella variante del Piennolo si è anche guadagnato il marchio D.O.P. ovvero di origine protetta.

Impareremo a conoscerlo, a riconoscerlo e anche ad utilizzarlo per qualche ricetta dove si comporta molto meglio del suo cugino rosso.

Il vero pomo d’oro

Il nome del pomodoro è forse quanto di più curioso, da piccoli una volta scoperto l’inghippo, ci siamo trovati a fronteggiare. Il pomo è rosso e non di colore dorato e abbiamo, spesso senza risposta, chiesto a mamme e nonne l’origine di questo buffo nome.

La risposta la troviamo oggi, perché grazie al pomodorino del Piennolo varietà gialla riusciamo a capire insieme i motivi che hanno portato i primi europei a chiamare questo straordinario frutto (sì, è un frutto) pomo del colore dell’oro.

I pomodorini gialli sono dunque i pomodoro originari, quelli del colore tradizionale quando cominciò ad essere coltivato in Europa, quel colore giallo che ancora oggi possiamo trovare, come quello del sole, in questo straordinario prodotto DOP.

Quali sono le particolarità di gusto dei Pomodorini Gialli?

Il pomodorino giallo sta recuperando terreno anche nelle ricette tradizionali, grazie a quelli che sono le sue particolarità organolettiche e di gusto.

Il pomodorino giallo originale ha un pizzo mediamente lungo, il colore caratteristico giallo dorato e si presenta al palato con un gusto molto intenso e sapido, che può essere però al tempo stesso stesso molto delicato e morbido.

Ha un profumo molto fresco e una punta di acidità molto più equilibrata del suo cugino rosso di colore. Rispetto al pomodorino rosso, inoltre, presenta un contenuto in pectina più alto: la pectina è un polisaccaride che ha proprietà addensanti importanti e che dunque può essere usato in tutte quelle ricette dove la cremosità del condimento è di assoluta importanza.

Dove e come vengono coltivati i pomodorini gialli?

Il pomodorino giallo del Piennolo viene coltivato in tutta la zona del Vesuvio. Viene coltivato ancora a mano, facendolo arrampicare su pali di sostegno che servono per tenere i frutti del pomodoro giallo che viene separato dalla terra.

Viene coltivato nel periodo che va da aprile a settembre, anche se tipicamente e tradizionalmente viene raccolto a partire dal periodo di luglio, con un raccolto che può protrarsi fino alla metà di settembre.

Visitando i paesi dell’area vesuviana è molto facile imbattersi in queste bellissime coltivazioni dei pomodorini gialli, coltivazioni che sono diventate ormai parte integrante del paesaggio dell’area e che contribuiscono a renderlo uno dei più belli, passateci la presunzione, del mondo.

Ottimi sulla pizza

Grazie al loro sapore intenso e pungente, i pomodorini gialli sono innanzitutto utilizzati per arricchire le pizze che hanno bisogno di una base di pomodoro consistente. Sono ottimi nella napoletana, accompagnati da qualche filetto di acciughe e qualche foglia di basilico. Sono altrettanto ottimi per preparare una margherita con bufala, dove al sapore ottimo della bufala e al suo punto di salato si risponde con l’acido equilibrato del nostro giallo.

Il pomodorino giallo del Vesuvio può essere ottimo anche per una pizza con le verdure, con il pomodorino da far rosolare a fiamma alta per concentrarne il sapore. Per quanto riguarda la pizza, il giallo può rimpiazzare il cugino rosso praticamente in ogni tipo di ricetta.

Pacchetelle: la conserva di pomodorini classica

Le Pacchetelle sono una ricetta tradizionale, una conserva che è in grado di esaltare il sapore dei nostri pomodorini gialli e portarceli anche per la stagione durante la quale non sarebbe possibile raccoglierli.

Le pacchetelle sfruttano, per la loro preparazione, il contenuto in pectina che contribuisce a creare un prodotto cremoso che può accompagnare i primi e i secondi, sia di carne ma soprattutto di pesce.

Le pacchetelle sono uno dei prodotti agroalimentari tradizionali campani e sono uno dei modi migliori per gustarsi questo straordinario frutto, uno di quelli che a buon diritto è tra i più rappresentativi della nostra regione.

Ottimi anche da far asciugare in balcone

La tradizione campana dei pomodorini appesi in balcone può essere seguita anche con i nostri straordinari pomodorini gialli del Vesuvio.

Appendiamoli in un balcone che sia ben esposto al sole, subito dopo la raccolta, per poi utilizzarli negli stessi piatti che avremmo cucinato con il cugino rosso, pur buono ma lontano dai picchi di eccellenza offerti dal giallo del Vesuvio.

Possiamo gustare i pomodorini così asciugati durante praticamente tutto l’anno e utilizzarli per preparare la nostra pizza preferita, un primo o anche un contorno.

Un grande prodotto, che possiamo portarci anche lontano dalla finestra di raccolta del pomodorino che va, lo ricordiamo, da luglio a metà settembre.

Preparare un ottimo spaghetto con i pomodorini gialli

I pomodorini gialli possono essere anche utilizzati per preparare un ottimo primo, di quelli veloci estivi che sono però tutto fuorché un compromesso.

Bastano pochi minuti, un pizzico di maestria in cucina e sua maestà il pomodorino giallo del Piennolo per avere a disposizione un primo piatto degno dei ristoranti stellati Michelin.

Vediamo insieme come preparare un ottimo spaghetto partendo da questo straordinario prodotto.

Gli ingredienti per gli spaghetti con i pomodorini gialli

Per preparare gli spaghetti ai pomodorini gialli per 4 persone avremo bisogno di:

  • 400 grammi di spaghetti di semola di grano dura, che siano scelti possibilmente da uno dei produttori di pasta tipica di Gragnano, una pasta che davvero non ha rivali nel mondo e che è il perfetto complemento per la nostra ricetta di oggi
  • circa 40 pomodorini gialli
  • aglio, pepe e sale q.b.
  • olio extra-vergine di oliva
  • qualche foglia di basilico fresco
  • un formaggio importante, come una provola locale oppure anche della ricotta stagionata

Se abbiamo tutti gli ingredienti a disposizione, possiamo subito andare in cucina e cominciare con la preparazione del nostro primo piatto di oggi.

La preparazione degli spaghetti

Cominciamo lavando i nostri pomodorini gialli, per poi dividerli in 4 parti, rimuovendo il picciolo. Prendiamo un buon tegame, possibilmente di quelli anti-aderenti, e facciamo riscaldare l’olio d’oliva. Aggiungiamo l’aglio, che deve essere schiacciato o tagliato a fette sottilissime: dovremmo cercare di farlo sciogliere nella preparazione.

Quando l’olio sarà ben caldo, aggiungiamo i nostri pomodorini e aggiungiamo anche un pizzico abbondante di sale da cucina grosso. Con la fiamma a livello moderato, copriamo il tegame e facciamo cuocere per 7-8 minuti.

Una volta che la cottura sarà terminata, potremo aggiungere il basilico, che vi ricordiamo dovrebbe essere aggiunto rigorosamente spezzato a mano, per evitare che parte dei suoi profumatissimi oli essenziali finiscano per perdersi sul tagliere.

Facciamo bollire abbondante acqua salata in una pentola adatta a cuocere i nostri spaghetti. Facciamoli cuocere molto al dente, perché poi dovremo trasferirli, con un po’ di acqua di cottura, nel tegame dove abbiamo preparato il nostro sugo.

Scoliamoli, aggiungiamo acqua di cottura (3-4 cucchiai basteranno) e facciamo rosolare a fiamma alta. Prima di servire, aggiungiamo il formaggio di nostra preferenza e serviamo ai nostri ospiti.

Come preparare le pacchetelle di pomodorini gialli

La seconda ricetta che vi presentiamo tra quelle che tipicamente prepariamo con i pomodorini gialli è quella delle pacchetelle, di cui pur abbiamo parlato in apertura dello speciale di oggi.

Vediamo insieme come preparare le pacchetelle di pomodorini gialli proprio come prescrive la tradizione.

Prendiamo i nostri pomodorini, laviamoli e tagliamoli in quattro parti, non prima di averli fatti asciugare per bene.

Eliminiamo il picciolo e trasferiamo il contenuto in barattoli a chiusura ermetica. A questo punto della preparazione chi lo preferisce può anche aggiungere qualche foglia di basilico. Assicuriamoci che il barattolo sia ben chiuso, perché nel prossimo passo ci occuperemo della cottura.

Possiamo cuocere le pacchetelle in tre modi diversi:

  • Si può cuocere il barattolo in un bidone o in un pentolone che viene riscaldato a legna. È il modo tradizionale, che veniva utilizzato principalmente in campagna e che impiega circa 70 minuti per portare le pacchetelle a cottura. Una volta effettuata la cottura, si dovrebbe aspettare il raffreddamento dell’acqua, togliere i barattoli, asciugarli e metterli in una dispensa che li protegga dalla luce del sole;
  • A casa si possono anche cuocere a bagno maria, un tipo di cottura che impiega comunque circa 70 minuti e che può essere fatto in una pentola di piccole dimensioni, che copra però completamente i barattoli;
  • C’è anche un’altra tecnica, per chi ha un forno in grado di cuocere al vapore. Mettiamo i barattoli a testa in giù in una teglia che sia forata e poi mettiamoli in forno a vapore a 110°, per almeno 2 ore;

C’è chi è pronto a giurare che il metodo del vapore offra una soluzione migliore per la conservazione del sapore dei pomodorini gialli, ma va comunque ricordato che sia il metodo classico che quello casalingo offrono ottimi risultati.

Scegliete quello che più fa al caso vostro.