Piazza dei Martiri a Napoli: Storia, Origine, Curiosità e Come Arrivare

Foto Giuliano Giuliani

Piazza dei Martiri è una piazza di Napoli, situata nella zona storica della città nel quartiere Chiaia, a breve distanza dal lungomare.

Scopriamo la sua origine e la sua storia, ma non solo.

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La piazza sorse intorno al XVII secolo, costituendo una delle prime espansioni verso ovest di una città alla quale per secoli fu vietato di estendersi al di fuori delle mura.

La dominava la chiesa di Santa Maria a Cappella Nuova, che verrà demolita nel decennio francese perché pericolante.

La chiesa diede il primo nome alla piazza: largo di Santa Maria a Cappella Nuova.

Trovandosi in uno dei quartieri più ricchi della città, piazza dei Martiri è considerata fra le più in di Napoli.

È dominata dalla colonna dedicata a tutti i napoletani caduti per la libertà durante la storia partenopea.

Inizialmente era dedicata alla Pace perché voluta da Ferdinando II per la pace riconquistata dopo i moti del 1848.

Fu realizzata da Luigi Catalani, ma fu modificata e abbellita grazie all’intervento di Errico Alvino, l’architetto che aprì nel 1853 la via della Pace (oggi via Domenico Morelli).

Lo stesso che costruì sulla stessa via Palazzo Nunziante.

Il monumento in Piazza dei Martiri a Napoli

Il monumento commemorativo è costituito da un obelisco di epoca borbonica con sulla cima c’è una statua alata che inneggia alle Virtù dei Martiri e quattro leoni alla base.

Giriamo virtualmente attorno al monumento e scopriamo il loro significato di ogni belva.

Il Leone morente rappresenta i martiri della Repubblica Partenopea del 1799 che gemellò i moti rivoluzionari francesi con le spinte innovatrici della classe dirigente illuminista napoletana.

La rivoluzione, come si sa, fallì miseramente non avendo il sostegno del popolo e fu seguita dalla restaurazione e la repressione sanguinosa.

Il Leone trafitto da spada simboleggia i caduti carbonari del 1820 soffocati nel sangue, opera di Stanislao Lista.

Una bella vista di Piazza dei Martiri a Napoli – Foto Tiziano Barbarisi

Quello sdraiato che con la grossa zampa mantiene lo statuto del 1848, rappresenta i napoletani morti nei moti dello stesso anno.

IL Leone indomito l’unico fra i quattro ad essere in piedi, è dedicato ai caduti garibaldini del 1860, ultimi martiri del popolo napoletano, che hanno portato alla unità d’Italia.

E proprio alle spalle di questo leone è posta una targa che recita queste parole:

« Alla gloriosa memoria dei cittadini napoletani che caduti nelle pugne o sul patibolo rivendicarono al popolo la libertà di proclamare con patto solenne ed eterno il plebiscito del XXI ottobre MDCCCLX Il Municipio Consacra »

Si parla anche di un quinto leone, mai realizzato, che avrebbe dovuto rappresentare i martiri caduti nella lotta contro la dinastia Savoia.

Piazza dei Martiri a Napoli: Punti d’Interesse Vicini

Intorno all’obelisco sorgono diversi palazzi monumentali, tra i palazzi più importanti vanno segnalati:

  • il Palazzo Partanna (ristrutturato da Antonio Niccolini per Lucia Migliaccio, moglie di Fernando I di Borbone);
  • il Palazzo Calabritto (ristrutturato da Luigi Vanvitelli).

Piazza dei Martiri, Napoli: Come arrivare

In questo luogo potete giungere tramite autobus, o metropolitana.

In autobus

Prendete il bus n. 151, fermata Morelli Vittoria – Associazione (circa 3 minuti a piedi).

In metropolitana

Dovete prendere la metropolitana Linea 2, e fermarvi alla stazione Amedeo. Da lì sono circa 14 minuti a piedi.