Napoli: alla stazione centrale un pianoforte che regala emozioni / Video

Napoli  In un’epoca di distacco e di asocialità come la nostra, è sempre rincuorante raccontare di episodi di socializzazione e condivisione. Alla stazione centrale di Napoli, in Piazza Garibaldi, è stato messo a disposizione di tutti i passanti un bel pianoforte a parete.

La grande forza dello strumento è il creare connessioni sociali. Chiunque può suonarlo, chiunque può cantare. Ed è così che nascono piccole e grandi orchestre improvvisate che sprizzano gioia e sorrisi.

Le persone parlano, si raccontano, si conoscono e passano qualche minuto sereno assieme. Un’ottima idea che aiuta anche chi è in attesa dei treni o dei propri cari, a passare un po’ di tempo in allegria.

Ad Amalfi aperte le iscrizioni per “TeatroLab”, il laboratorio teatrale dell’Associazione Kaleidos

Formazione e amicizia: sono queste le due solide basi su cui poggia il laboratorio teatrale Teatrolab dell'Associazione Kaleidos di Amalfi, pronto a ripartire per...

A inizio dicembre persino Giovanni Allevi si accomodò a quel pianoforte regalando un eccezionale fuoriprogramma col quale deliziò i tanti viaggiatori in arrivo e in partenza da Napoli dove il compositore festeggiò i suoi 25 anni di carriera, il 16 dicembre, con un concerto al Palapartenope.

Un successo annunciato

Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli celebre speaker radiofonico, raccontano di un progetto nato dalla buona volontà di chi ha a cuore i cittadini. Regalare alle persone un momento di serenità, di questi tempi vale oro.

Pur essendo un’idea abbastanza semplice è comunque lodevole che sia stata attuata con così grande successo! Decine di persone si raggruppano e si divertono, riportando alla luce quello che è vera umanità: lo spirito di condivisione.

Potrebbe essere un’ottima idea da replicare in altre stazioni ferroviarie o metro, magari per renderle luoghi più piacevoli e un po’ meno di passaggio. Organizzare questi eventi potrebbe addirittura migliorare la vivibilità delle nostre stazioni ferroviarie e metro, togliendole dalla loro condizione di non luoghi e rendendole dei veri e propri pezzi di città vissuti e rispettati dai cittadini.

È bene ricordare che più un luogo è vissuto da una comunità unita, più esso viene protetto e rispettato dalla stessa. Sarebbe bello poter raccontare di esperienze piacevoli e artistiche vissute in ogni stazione e non solo di denunce, di atti di vandalismo e di micro criminalità.