Pescara, slavina Hotel Rigopiano: per i soccorritori ci sono parecchi morti

Sta tenendo l’Italia con il fiato sospeso la difficile operazione di soccorso in provincia di Pescara dove una slavina, probabilmente causata dalle forti scosse di ieri, ha letteralmente investito l’Hotel Rigopiano. La struttura è stata raggiunta soltanto a tarda serata dalla colonna dei soccorsi che sono riusciti a transitare lungo la strada ricoperta da almeno du metri di neve dopo l’intervento di una turbina che ha fatto da apripista.

E secondo i soccorritori del servizio alpino, che hanno messo in salvo due persone dall’albergo alle pendici del Gran Sasso, potrebbero esserci molti morti. Nella struttura pare ci fossero almeno una trentina di persone tra turisti e dipendenti ma nessuno di loro al momento risponde.

Insieme al recupero dei due sopravvissuti sarebbe stato estratto anche il corpo senza vita di una terza persona rimasta intrappolata tra le macerie e la neve. Le testimonianze fornite in queste ore alle all news di Rai, Sky e Mediaset, parlano di una situazione drammatica non solo per le condizioni climatiche che continuano a non agevolare l’intervento che si è svolto dalle 9 di questa mattina anche con un mezzo aereo dei vigili del fuoco dal quale sono state scattate le prime immagini dall’altro della zona interessata dalla terribile slavina.

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I soccorritori per giungere sul posto hanno impiegato ore. Molti di questi hanno raggiunto con gli sci la struttura rimasta isolata incamminandosi prima dell’arrivo della colonna dei soccorsi riuscita a transitare dopo l’intervento di una turbina che ha aperto il varco sulla strada colma di neve.

Secondo le testimonianze ci sarebbero molti morti anche se al momento è giusto parlare di dispersi. Almeno una trentina le persone che non rispondo all’appello. La situazione è difficilissima proprio per l’enorme slavina che ha travolto l’Hotel Rigopiano. Uno scenario apocalittico nel quale si scava incessantemente nella neve. Ai microfoni di Rainews 24 il prefetto di Pescara ha detto che tra gli ospiti dell’hotel ci sarebbero anche dei bambini.

Intanto nelle zone terremotate sono state ben 82 le scosse di terremoto registrate dalla mezzanotte dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Le più forti, entrambe di magnitudo 3.5 si sono verificate alle 2,28 ad una profondità di 10 chilometri in provincia di L’Aquila (con epicentro a pochi chilometri da Montereale e Capitignano) e alle 2.53 nella provincia di Rieti con epicentro a pochi chilometri da Amatrice.