Territorio

Sorrento, la nuova app che traccia il pescato e monitora la salute del mare

Un’applicazione per tracciare il pescato e, contestualmente, monitorare lo stato di salute del mare: si tratta di “Pescando al futuro”, primo esempio di digitalizzazione al servizio del consumatore, che favorisce le attività commerciali e la difesa dell’ambiente, studiato dalla QMS International S.A.

La prima versione dell’innovativa app, che ambisce a creare le condizioni perché i prodotti siano di qualità elevata e sostenibili, sarà presentata il prossimo 7 ottobre, a partire dalle 11,30 presso l’Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Sorrento, alla presenza del sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, del presidente del consiglio comunale, Luigi Di Prisco e dell’assessore all’Ambiente, Ilaria di Leva.

Questo progetto è di notevole rilevanza sotto un duplice profilo – spiegano gli ideatoriSia per la garanzia di qualità e di sicurezza per la filiera del pescato a chilometro zero che per essere improntato sui principi di qualità della ristorazione e di vendita, e sulla tutela dell’ambiente“.

Crediamo in questa formula di controllo al punto che auspichiamo la progressiva estensione di un sistema simile anche in altre attività produttive – ha aggiunto il presidente Di PriscoSiamo in prima linea nella difesa della risorsa mare e dell’ambiente e siamo convinti che l’utilizzo delle nuove tecnologie possa, oggi e nel futuro, essere determinante nella strategia di salvaguardia del territorio”.

Concetti, questi ultimi, ribaditi ed ampliati dall’assessore Di Leva: “Quello di Pescando al Futuro è un progetto in linea con il nostro indirizzo programmatico, in quanto mette insieme l’esigenza di tutelare il nostro inestimabile patrimonio ambientale attraverso un sistema di tracciabilità efficientistico e proiettato su un orizzonte operativo internazionale”.

Fra le innovazioni proposte dal progetto, il controllo del pescato utilizzando la tecnologia blockchain, la possibilità di verifica codice QR dai ristoratori, l’integrazione dei dati ambientali per garantire la sicurezza del prodotto, l’integrazione alla fatturazione elettronica per facilitare l’attività commerciale e prova di invio fatturazione elettronica avvenuta, che elimina l’utilizzo delle tradizionali fatture cartacee.

Andrea Bignardi

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