Pesca illegale di datteri: pescatori fermati e sanzionati dalla Guardia Costiera

Questa mattina, durante attività di controllo e monitoraggio della costa di Castellammare di Stabia, personale militare della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia agli ordini del Comandante Ivan Savarese, ha individuato due imbarcazioni da pesca con tre soggetti a bordo intenti a calare illecitamente reti da pesca nel tratto di mare antistante la Villa Comunale e vicino all’ingresso dell’ambito portuale stabiese.

E’ stata immediatamente allertata la motovedetta CP 858 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Capri, in questi giorni dislocata a Castellammare di Stabia che prontamente giunta sul posto, con il supporto di pattuglie via terra ha bloccato i pescatori di frodo, i quali sono stati identificati e verbalizzati. Le reti di circa 100 metri di lunghezza sono state rimosse dallo specchio acqueo e poste sotto sequestro.

In totale sono stati elevato n. 2 verbali amministrativi per pesca sportiva con attrezzi professionali (dell’importo di euro 1000 cadauno), vietata dall’attuale normativa in materia, e n° 3 verbali amministrativi per aver trasgredito alle disposizioni governative anti-Covid19 che vietano la circolazione senza fondato motivo. Notificato anche il provvedimento di quarantena obbligatoria, inoltrato ovviamente anche alle Autorità competenti.

Trattasi di soggetti già noti al personale della Capitaneria di porto stabiese per aver reiterato in passoto illeciti simili e, in particolare, la pesca di frodo del dattero di mare con deturpamento di ampi tratti di costa della Penisola Sorrentina.

“Continueremo a contrastare la pesca di frodo nell’area di giurisdizione che, in queste giornate di bel tempo, continua ad essere posta in essere da soggetti senza scrupoli, nonostante le restrizioni previste dal Governo, a causa dell’emergenza Covid-19. Tali condotte configurano, oltre che un danno all’ambiente marino, anche un serio pericolo per la sicurezza della navigazione” – sono state le parole del Capitano di Fregata Ivan Savarese.