Rosa Bazzi e Olindo Romano sono stati condannati all’ergastolo nell’ambito di un fatto di cronaca del nostro Paese. Stiamo parlando della strage di Erba. Il processo si è concluso con una sentenza da parte della Cassazione che ha ricevuto anche delle conferme successivamente ad alcuni ricorsi.
Secondo la Cassazione, non ci sarebbero dubbi sui responsabili degli omicidi. Ma che cosa sappiamo in particolare su Rosa Bazzi e Olindo Romano? Andiamo ad analizzare che cosa è successo e cosa si sa sulla colpevolezza o sull’innocenza dei due.
La strage di Erba costituisce un episodio tragico che è balzato su tutte le prime pagine della cronaca italiana. Queste vicende vedono come protagonisti proprio Olindo Romano e Rosa Bazzi, che sarebbero i due presunti autori della strage. Tutto sarebbe iniziato per delle liti con dei vicini di casa, che avrebbe fatto esplodere la rabbia e quindi la strage con la morte di quattro persone. Tra queste c’era anche un bambino piccolo.
Era l’11 dicembre del 2006 e nel Comune di Erba una palazzina viene incendiata. All’interno della palazzina un uomo ferito chiede ai soccorritori di intervenire nel piano superiore. Da qui provengono le grida di una donna. Le persone che sono morte nella strage di Erba non sono decedute a causa dell’incendio, ma perché sono state colpite da un’arma affilata.
Nel 2007 i coniugi che erano coinvolti nella strage di Erba hanno confessato di essere gli autori degli omicidi. Tra l’altro, poiché nella strage c’era stato un unico sopravvissuto, quest’ultimo li ha riconosciuti. Rosa Bazzi racconta quali sarebbero stati i motivi alla base della strage. Le ragioni sarebbero state le ripetute feste e l’abuso che Rosa avrebbe subito da parte di Marzouk.
La donna confessa anche che nella violenza compiuta si è sentita forte perché aveva avuto il coraggio di reagire. Successivamente tutte queste dichiarazioni sono state ritrattate e Rosa Bazzi e Olindo Romano continuano a dichiararsi innocenti, anche se inizialmente si dichiararono colpevoli.
I giudici della Cassazione non hanno dubbi sul fatto che Olindo Romano e Rosa Bazzi possano essere ritenuti colpevoli della strage di Erba. Ci sono vari motivi per cui viene seguita questa linea. Il primo di questi motivi è rappresentato dalla testimonianza di Mario Frigerio, il sopravvissuto, che descrive il suo aggressore.
Poi la seconda prova è costituita dal sangue esaminato dalla squadra scientifica, i cui esperti hanno ritrovato delle tracce di Valeria Cherubini sull’auto di Olindo. Infine c’è la parte della confessione, che si basa su alcuni dettagli che soltanto chi era sulla scena del crimine poteva conoscere.
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