Enzo Tortora fu un grandissimo conduttore TV, ma anche un autore di programmi, tanto che fu considerato proprio come colui che era un simbolo della TV italiana e poi ricoprì anche il ruolo di conduttore radiofonico, ma anche quello di giornalista, attore, poi politico. Lo stesso però visse proprio un profondo calvario, visto che fu vittima di malagiustizia, ovvero fu accusato quando in realtà non aveva commesso alcun crimine.
Lo stesso nacque nel 1928 a Genova e poi morì a Milano nel 1988. Oltre a questo va anche detto che comunque in tanti lo considerano come colui che ha proprio fondato la TV italiana, visto che per esempio ha condotti La Domenica Sportiva, ma anche tanti altri programmi Il suo caso e il suo arresto però sono stati per anni commentati, proprio perché lo stesso non aveva commesso nulla ma dovette rimanere in carcere, accusato ingiustamente.
Enzo Tortora, l’arresto
Enzo Tortora, come accennato, nacque a Genova nel 1928 e poi nel 1988 morì a Milano. Per quanto riguarda la sua carriera, lo stesso fu non solo un noto giornalista e attore, ma anche conduttore TV, poi anche un conduttore radiofonico, poi un politico. Lo stesso non solo condusse programmi molto noti, ma tra l’altro ne fu anche l’autore.
Tra i vari programmi che ha condotto si ricorda per esempio quello che porta il titolo di La Domenica Sportiva, ma anche Portobello. Oltre a questo poi fu vittima del cosiddetto “caso Tortora”, visto che fu accusato e anche arrestato, quando in realtà non aveva compiuto alcun reato. Lo stesso u accusato di aver provveduto al traffico di sostanze stupefacenti e di associazioni di stampo camorristico, ma è anche vero che comunque lo stesso non aveva proprio mai svolto niente di simile.
L’arresto
Fu arrestato il 17 giugno del 1983 per traffico di sostanze stupefacenti e per associazioni con la camorra, quando appunto mai nulla di tutto ciò aveva compiuto. A quanto pare sembra che fu dimostrato che non aveva fatto nulla nel 1986 e infatti fu assolto e tutto ciò fu confermato nel 1987.
Insomma, poi lo stesso morì nel 1988. Ancora oggi si parla di questo gravissimo errore della giustizia italiana, visto che appunto si diede la colpa a colui che invece mai era stato coinvolto nella criminalità e questo ovviamente è sempre stato considerato come molto grave. I casi di malagiustizia non si riducono solo a quello di Tortora, in quanto nella storia ce ne furono anche molti altri. Quello di Tortora portò al personaggio pubblico non solo un calvario giudiziario, ma anche una sorta di “gogna mediatica”.

