Aenne Burda è una donna che ha fatto un pezzo di storia. Scopriamo la sua storia vera e perchè è stata così importante.
Nata in una famiglia di umili origini, Aenne iniziò la sua vita come figlia di un fuochista delle locomotive a vapore. Il suo amore per la cultura e l’arte può essere dedotto dalla sua decisione di prendere il nome “Aenne“, ispirato dalla canzone Ännchen von Tharau. La sua etica del lavoro si manifestò presto quando lasciò la scuola superiore del convento a soli 17 anni per lavorare come cassiera per la compagnia elettrica di Offenburg.
Il 1930 segnò l’inizio di un nuovo capitolo nella sua vita. Fu quell’anno che Aenne incontrò Franz Burda, un giovane stampatore ed editore la cui famiglia aveva già gettato le basi in campo editoriale. Dopo soli un anno dal loro incontro, i due si sposarono, consolidando una partnership non solo amorosa, ma anche professionale.
La svolta per Aenne avvenne nel 1949, quando fondò una casa editrice di riviste di moda nella sua città natale. Questa decisione avrebbe presto portato al lancio di una delle riviste di moda più iconiche al mondo: Burda Moden. Ciò che distingueva Burda Moden da altre riviste dell’epoca era la brillante intuizione di Aenne di includere cartamodelli con la rivista. Questa mossa non solo ha permesso alle donne di tutto il mondo di ricreare le mode presentate sulla rivista, ma ha anche democratizzato la moda, rendendola accessibile e realizzabile per tutti.
La popolarità di Burda Moden esplose negli anni successivi, tanto che nel 1987, in un gesto rivoluzionario durante la Guerra Fredda, diventò la prima rivista occidentale ad essere pubblicata nell’Unione Sovietica. Oggi, Burda Fashion è riconosciuta a livello globale, distribuita in 90 paesi e tradotta in 16 lingue diverse.
Nel 1977, Aenne dimostrò ancora una volta la sua capacità di anticipare le tendenze e di ascoltare le esigenze del suo pubblico. Lanciò Burda CARINA, una rivista di moda mirata specificamente al pubblico femminile più giovane. Questo lancio ribadì il suo impegno non solo per la moda, ma anche per l’empowerment delle donne attraverso l’accesso alla moda.
Oltre al suo notevole contributo nel campo dell’editoria e della moda, Aenne era anche profondamente impegnata nel servizio sociale. Fondò due fondazioni caritatevoli a Offenburg, la sua città natale, dimostrando il suo desiderio di restituire alla comunità che le aveva dato tanto.
La morte di Aenne all’età di 96 anni ha lasciato un vuoto nel mondo della moda e dell’editoria, ma la sua eredità continua a vivere. Le riviste che ha fondato, i modelli che ha creato e le vite che ha influenzato sono testimonianza del suo incredibile talento e della sua visione.
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