Territorio

Minori. Domani il tradizionale pellegrinaggio al Convento di San Nicola

Una giornata all’insegna della tradizione e della religiosità, nel cuore della “Montiera” Amalfitana, dove far colazione all’aria aperta tra cielo, mare e vegetazione, puntando al contatto diretto con la natura.

Potrebbe essere questo il modo per descrivere, in poche battute, l’esperienza che si presenterà a tutti coloro che parteciperanno al pellegrinaggio al Convento di San Nicola, previsto in programma per domani, domenica 7 Maggio.

Il pellegrinaggio, da tradizione, si svolge il 1 Maggio. Tuttavia, le avverse condizioni meteorologiche che si sono verificate in occasione della giornata festiva hanno costretto gli organizzatori a rinviare lo svolgimento dell’iniziativa alla prima domenica disponibile.

Fortunatamente, le condizioni climatiche sono molto migliorate ed anche per domani è previsto un clima mite e soleggiato: l’ideale per potersi dedicare ad un appuntamento in un luogo ricco di fede e spiritualità, immerso nel verde della Costiera più nascosta e meno nota ai circuiti turistici nazionali ed internazionali.

Il programma prevede lo svolgimento della Santa Messa alle 11,30: a questa seguirà la Processione.

Una Domenica di fede, gioia e serenità – commentano dall’amministrazione comunale di Minori, che supporta lo svolgimento dell’iniziativa – Vi aspettiamo in tanti e vi raccomandiamo il rispetto per la natura. Un grazie l’associazione “Ora et Labora” che per tutto l’anno si interessa del Convento e coinvolge numerosi volontari amanti della montagna e delle belle e sane tradizioni“.

Il convento

Il complesso di S. Nicola, sul Monte Forcella, come si legge sul portale web dell’Unesco, è composto da una chiesa e dal convento, interessati entrambi da un necessario restauro negli anni ’80 del 1900.
La fondazione risale all’XI secolo e divenne sede degli Agostiniani a partire dal 1628.
La chiesa è a navata unica, con una statua del santo nella nicchia sull’altare.
Il convento è a struttura allungata su due piani: quello inferiore era composto da locali di servizio con volte a botte, quello superiore, invece, da cinque camere, originarie celle dei monaci. Si notano tracce di un campanile.

Andrea Bignardi

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