Con Pasticceria Bellavista gli Open Art fanno il sold-out al teatro di Maiori. A grande richiesta si replica il 7 gennaio / Video

Della produzione teatrale di Salemme forse questa è tra le commedie più divertenti in assoluto. E la reinterpretazione del testo teatrale portato in scena in queste sere dai giovani attori dell’associazione Open Art presso l’auditorium di Maiori è, senza timore di smentita, degna della migliore versione originale. Si ride dall’inizio alla fine, senza tregua, perché ogni attore si è dimostrato di essere all’altezza del proprio ruolo in scena. Insomma l’interpretazione di ciascun personaggio è stata letteralmente incarnata dai protagonisti al punto da generare quella necessaria empatia con il ruolo e con l’intero proscenio. La storia non è la solita commedia basata su sketch legati tra loro senza troppa cura. Come ci ha abituati Salemme, anche in questo testo convivono quel rapporto tra felicità e dignità, crudeli insinuazioni morali, inesorabili radiografie della nostra epoca. E sul palcoscenico dell’auditorium della scuola media di Maiori, anche la prova dei cosiddetti attori secondari è stata eccellente. Perché oltre a conoscere la parte, a riproporre le non facili inflessioni dialettali, gli idiomi altalenanti (due in particolare i ruoli: Memoria e Romina) è stata curata nei minimi termini la mimica che ha fatto si che la rappresentazione si avvicinasse il più possibile a quella originale. Complimenti dunque all’intera compagnia teatrale, ai registi Salvatore Bruno e Annariamaria Esposito (sua la voce di “Mammina”), e a quanti dietro le quinte hanno lavorato per l’ottima riuscita della rappresentazione che ha fatto presa sul pubblico, anche quello più esigente e che conosce a menadito il teatro di Salemme. Considerato il grande successo e i quattro sold-out registrati nei rispettivi appuntamenti (con la sua fisarmonica Mario Esposito ha accompagnato l’apertura del sipario, mentre le scenografie e l’organizzazione faranno capo ancora per una sera a Ippolito Civale e Francesca Lucibello) la commedia in due atti sarà portata in scena anche il 7 gennaio sempre alle ore 20 e con uno scopo benefico: sostenere le attività del Centro Diurno di Amalfi. Infatti, parte dell’incasso sarà devoluto dall’organizzazione proprio all’importante centro di aggregazione per i diversamente abili. Un plauso, dunque, ai protagonisti del nuovo successo teatrale: Marco Lucibello nel ruolo di Ermanno Bellavista; Federica Masolli, in quello della sorella Giuditta; Gaetano Civale, in quello di Aldo il pasticciere; Mattia Ruocco nei panni di Carmine il barbone diventato misteriosamente cieco; Pietro D’Urzo (Memoria), Luciana Esposito (Gelsomina), Claudia De Filippis (Romina), Sara De Filippis (Rosa), Giuseppe Del Pizzo e Giosuè Pastore che si sono alternati nel ruolo di Sasà.

La vicenda si svolge in una bella pasticceria napoletana gestita da Ermanno Bellavista e sua sorella Giuditta che, oltre al mestiere, hanno ereditato dai genitori anche un terribile diabete. A causa di questa malattia Ermanno ha dovuto subire un trapianto di cornee che lo ha allontanato dal negozio per alcuni mesi, durante i quali Aldo, giovane pasticcere interessato alla dote della sorella, lo ha sostituito. Al suo ritorno Ermanno dovrà affrontare le mire di Aldo, ma anche la fidanzata Romina, stanca di essere tenuta nascosta alla temibile“mammina” che tiranneggia sui figli comunicando con un megafono dalla camera da letto. La situazione però viene sconvolta dall’irruzione nella pasticceria di tre stravaganti barboni: uno scalmanato che ha perso la memoria, un’improbabile ex-ballerina ed un cieco che sostiene di aver subito il furto degli occhi e di rivolerli indietro.

Costiera Amalfitana: due nuovi casi di Coronavirus a Vietri sul Mare

Due nuovi casi di Covid-19 sono stati registrati a Vietri sul Mare, a darne notizia è stato il primo cittadino Giovanni De Simone con un messaggio...