Pasta al Pesto Furitano: la Favolosa Ricetta per un Primo Impareggiabile

Pasta al Pesto Furitano Reginette Ricetta
Foto by Emiliano Amato Facebook

Sapete che esiste la pasta al pesto furitano?

Molti conoscono la bellissima località di Furore, in Costiera Amalfitana.

Questa zona non è solo famosa per il suo fiordo unico al mondo, ma anche per le ricette locali, che sono davvero molto creative e buonissime.

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Una di queste sono proprio le reginette al pesto di Furore.

Le reginette sono un tipo di pasta lunga particolare, arricciata sui lati.

Vengono dette anche “Mafalde” in onore della principessa Mafalda di Savoia.

Gli ingredienti del pesto furitano , o furonese che dir si voglia, sono semplici e poveri: pomodori, mandorle, basilico.

Insomma sembra quasi che sia una variante del pesto siciliano, solo che ci manca la ricotta.

La pasta al pesto furitano è un primo piatto mediterraneo, fresco e fragrante, che sa di mare, anche se al suo interno non c’è pesce.

Vediamo la ricetta di questa delizia: è molto facile, potete riprodurla a casa tranquillamente.

Reginette al Pesto Furitano, Pasta al Pesto di Furore: la Ricetta dello Squisito Primo

Ingredienti per 4 persone

350 grammi di Reginette (o Mafalde), 40 mandorle secche non pelate, 300 grammi di pomodori polposi, 4 rametti di basilico, 2 spicchi di aglio, olio extravergine d’oliva

Preparazione

Per prima cosa prendete una mezzaluna.

Con questo attrezzo tritate i pomodori, il basilico e l’aglio.

A questo trito aggiungete, in un recipiente, l’olio extravergine d’oliva, insieme a metà della mandorle che avrete prima frullato.

A parte lessate la pasta in abbondante acqua bollente e salata.

Una volta cotta, mettetela in una padella e conditela, a freddo, con il pesto di Furore.

Per servirla, dopo averla impiattata, cospargete la pasta e pesto furitano di mandorle tritate – saranno le restanti mandorle che non avrete frullato.

Per finire, guarnite con una foglia di basilico fresco.

Buon appetito con questo primo piatto straordinario.

Fonte: “Salerno, una provincia da gustare”, Enzo Landolfi, ed. Printart, anno 2015.