Addio al Pandoro classico: in Campania spopola la versione salata

Il Natale si sa, a livello culinario, regala sempre “saporite” soddisfazioni. In particolare, la città di Napoli ogni anno attira l’attenzione di milioni di turisti grazie alle sue “prelibatezze culinarie” in cui rientrano, ovviamente, anche quelle Natalizie.

Quest’anno a spopolare tra i “profumati” vicoli è il Pandoro salato. I napoletani, dicono addio al classico dolce natalizio per sostituirlo con la pasta al forno. Non è la prima volta che i cuochi partenopei rivisitano il Pandoro veneziano. Qualche anno fa, infatti, il dolce classico fu ricreato con la mozzarella di bufala DOP.

I curiosi, dovranno quindi dimenticare la nutella e lo zucchero a velo, che di solito accompagnava il Pandoro. Al loro posto, troveranno gli ingredienti tipici della siciliana: pomodoro, melanzane e provola.

A Napoli arriva ‘O Pandorello, il pandoro salato

Inventrice creativa di questo dolce – salato  detto O pandorello”una rosticceria napoletana di piazza Arenella, “La Padella”Insomma, una vera e propria rivisitazione fatta con ingredienti salati e fritti.

La forma resta la stessa, ma il gusto cambia notevolmente, provocando al palato di chi lo mangia un mix di gusti straordinario! La foto del Pandorello, pubblicata dalla rosticceria sta già spopolando sui social.

Ogni napoletano e non, sarà tentato durante queste vacanze a provare questa novità culinaria tutta napoletana. Non è la prima volta, che il Pandoro si trasforma. Già l’anno scorso la foto del Pandoro di mozzarella di bufala DOP spopolò tra i social divenendo virale.

Diversi caseifici del napoletano, infatti, interessati dalla popolarità raggiunta, hanno iniziato a produrre davvero il Pandoro di mozzarella. Ciò dimostra quanto sia importante nel marketing il packaging di un oggetto, soprattutto se si tratta di cibo!

Napoli, continua ad essere prima nel panorama gastronomico italiano, non solo grazie alle creative idee dei suoi cuochi, ma anche grazie ai “palati sopraffini” dei suoi “golosi” abitanti.

Non resta dunque che assaggiare questa prelibatezza salata!

Maria Chiara D'Amato

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