Palio delle Botti a San Gusmè: Furore vince la sfida con la cucina del Chianti

Grandi soddisfazioni per Furore, il «paese che non c’è» della Costiera Amalfitana che, nell’ultima tappa del Palio delle Botti svoltosi in Toscana, non solo si è piazzato secondo nella singolare sfida delle botti, ma ha vinto il confronto gastronomico con la cucina del Chianti.

San Gusmè, piccolo borgo medievale, frazione di Castelnuovo Berardenga, ha abbinato quest’anno uno scambio gastronomico fra la cucina del rinomata zona della Toscana e quella della Costa d’Amalfi. Una vera e propria sfida nella sfida, nominata «San Gourmè» nel corso della qual ha prevalso proprio Furore.

E così sabato scorso il piccolo borgo della Costiera Amalfitana ha difeso i nostri colori (o meglio i nostri sapori) con un menu proposto da Paolo Durazzo dell’Albergo le Rocce così articolato: Tortino di patate e gamberetti, con fonduta di Provolone del Monaco, Mezzi Paccheri con cozze e peperoncino di fiume, Orata farcita alle verdurine e frutti di mare, Sacher agli agrumi di Furore.

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I toscani hanno, invece, proposto le loro ben note specialità: Antipasto con Finocchiona, crostoni, salumi vari e pecorino di Pienza, Ribollita, Stracotto di  Chianina, al Chianti, Torta della Nonna con Vinsanto. Vini: Furore Rosato di Marisa Cuomo e Chianti classico.

Quanto mai suggestiva la piazzetta, piena come un uovo di tavoli imbanditi per oltre duecento commensali. A condurre la serata Daniela Morozzi, attrice, protagonista del serial televisivo Distretto di polizia, con l’accompagnamento musicale di Romina capitani e del suo complesso.

A fine cena la stragrande maggioranza dei commensali, mettendo da parte i campanilismi,  ha votato per Furore, che ha meritatamente portato a casa il Premio San Gusmè 2018, fra gli applausi entusiastici di tutti i presenti, che su invito loro rivolto dal palco dal Sindaco Ferraioli, hanno cantato in coro “O surdato ‘nnammurato” con un arrivederci a Furore.

«Sono davvero soddisfatto di questa performance sportivo-gastronomica che ci ha visto vincere fuori casa – dice il sindaco di Furore, Raffaele Ferraioli – Ma non è questo l’aspetto  più importante. La promozione vera, la conoscenza diretta, le strette di mano con tante persone sono  una forma di promozione di straordinaria valenza. Il vero marketing territoriale si fa così e noi lo stiamo facendo da anni con conseguente, positiva ricaduta in termini di sviluppo delle attività turistiche. Il paese in questi casi c’è. Eccome c’è! Un ringraziamento a tutti quelli che si adoperano in questo senso è doveroso quanto sentito».

Altrettanto significativo è stato poi il risultato della corsa delle botti, alla quale, il giorno dopo, hanno partecipato otto squadre su un percorso non facile, molto tortuoso e accidentato. I due spintori di Furore, Michele Avitabile e Andrea Fusco sono riusciti ad andare sul podio conquistando il secondo posto, pur in assenza del loro capitano, Francesco Capriglione, rimasto a casa per impegni familiari.