Palazzo Casacalenda a Napoli: Storia, Origine e Curiosità

Foto Napoli - Istantanee

Il Palazzo di Sangro di Casacalenda, detto anche palazzo Casacalenda, è un palazzo di Napoli situato in piazza San Domenico Maggiore, in pieno centro storico.

Capiamo come è nato, chi lo ha costruito e perchè.

Palazzo di Casacalenda a Napoli: Origine, Storia e Curiosità sul Monumentale Edificio

Commissionato da Marianna di Sangro, duchessa di Casacalenda e di Campolieto, esso fu costruito su un’antica fabbrica nella seconda metà del XVIII secolo.

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A farlo fu Mario Gioffredo, che poi fu sostituito prima della fine dei lavori da Luigi Vanvitelli.

L’iniziale volontà della duchessa era semplicemente quella di ristrutturare la proprietà, senza perdere definitivamente le vecchie caratteristiche architettoniche del palazzo, come lo scalone interno realizzato da Cosimo Fanzago.

Il Gioffredo invece apportò forti modifiche all’edificio, demolendo l’opera del Fanzago e riutilizzando i materiali rinvenuti nel sottosuolo durante i lavori;.

Proprio in questa occasione vennero alla luce alcuni frammenti archeologici come le mura greche risalenti al IV secolo a.C. (oggi visibili in parte alle spalle del palazzo).

A seguito di questi ed altri eventi, Marianna di Sangro decise di non retribuire il lavoro svolto fino a quel momento dall’architetto.

Così nel 1761, dodici anni dopo la commissione, i lavori si interruppero del tutto avviando tra le parti una controversia.

La contesa per il mancato pagamento della parcella durò fino agli inizi del XIX secolo.

I Casacalenda occuparono il palazzo fino al 1831, data in cui si insediò la famiglia dei Del Balzo.

A giocare a sfavore del Gioffredo furono alcune perplessità circa la bontà dell’esecuzione dell’opera.

In effetti anche il Vanvitelli sollevò delle obiezioni: riscontrò nell’opera alcuni difetti strutturali che portarono al danneggiamento dell’edificio.

Il Vanvitelli iniziò così nel 1766 i suoi lavori di ristrutturazione del palazzo.

Egli lavorò soprattutto sul cortile, dove costruì un portico con quattro archi a loro volta sorretti da otto colonne in piperno.

Tali colone provenivano dalla chiesa di Santa Maria della Rotonda, rinvenuta durante gli scavi e abbattuta nel 1770.

Il Novecento

Nel 1922 l’allargamento di via Mezzocannone impose il taglio di una campata del palazzo.

In quell’occasione vennero alla luce numerosi reperti, tra cui i resti della chiesa paleocristiana di Santa Maria della Rotonda, così chiamata per via della sua pianta circolare, e le fondamenta del tempio di Vesta.

Il palazzo Casacalenda a Napoli è sostanzialmente un’opera di Mario Gioffredo, anche se il Vanvitelli eseguì piccoli ritocchi di finitura.

Infatti fece le balconate e le lesene della facciata, che hanno comunque contribuito a determinare l’attuale aspetto finale.

La sua caratteristica è quella di presentare un piano nobile ed un bellissimo cortile interno con al centro una scenografica scala aperta.

All’interno del palazzo, che è abitato tutt’ora da numerose famiglie, si trovano affreschi di Fedele Fischetti, alcuni dei quali conservati al museo di Capodimonte.

Questo palazzo non bisogna confonderlo con il vicino Palazzo di Sangro, situato in vico San Domenico Maggiore, esempio tipico del barocco partenopeo, attualmente ad uso residenziale.