Pagani: Gambino decaduto. Per la Prefettura di Salerno è incandidabile

Foto Facebook di Alberico Gambino

Alberico Gambino non è più il sindaco di Pagani. A deciderlo è stata la Prefettura di Salerno che ha inviato agli uffici della segreteria generale del Comune di Pagani la comunicazione che dispone l’annullamento anche della nomina della giunta comunale.

Gambino era stato eletto sindaco di Pagani nella scorsa tornata elettorale dello scorso 9 giugno, al termine del ballottaggio contro il sindaco uscente Salvatore Bottone.

Per la Prefettura di Salerno Gambino era ed è incandidabile a seguito dei fatti del 2012. In quell’anno, infatti, ci fu lo scioglimento del consiglio comunale di Pagani per infiltrazioni mafiose. Due anni dopo la prima sentenza sfavorevole al politico: nessuna candidatura alle elezioni regionali, provinciali e comunali, da svolgersi nella Regione Campania con riferimento al primo turno elettorale successivo allo scioglimento.
Una tesi, questa, sostenuta dal Ministero dell’Interno e accolta anche in Appello e di recente passata in giudicato in Cassazione. Respinto il ricorso  presentato da Gambino, assistito dall’avvocato romano Angelo Clarizia: per il Palazzaccio, la richiesta del Ministero dell’Interno è ed era valida. Ora è molto probabile l’arrivo di un nuovo commissario prefettizio che guiderà il Comune fino al prossimo turno elettorale utile.
«Si tratta di un parere quello consegnato dalla Prefettura di Salerno al segretario generale del Comune di Pagani. Non vi è, al momento, alcun provvedimento. Attenderemo le prossime ore per valutare il da farsi – ha dichiarato lo staff di Gambino a Il Mattino – sezione Salerno -. La sua incandidabilità nasce dallo scioglimento del consiglio comunale avvenuto nel 2012. In tutti e tre i gradi di giudizio Gambino è stato prosciolto perché il reato non sussiste». Gambino, infatti, è stato assolto nel processo Linea d’ombra.
Nelle prossime ore, probabilmente, arriverà a Pagani un nuovo commissariamento del consiglio comunale.