Costiera Amalfitana. Sul mal secco dei limoni presente nei terreni della zona, che anno dopo anno sta seriamente compromettendo la coltivazioni di uno dei prodotti di punta del territorio, si mobilita anche la politica nazionale.

E’ stato presentato, infatti, al Governo e approvato ieri pomeriggio un ordine del giorno, che vede la prima firma del deputato del Partito Democratico Piero De Luca, a sostegno della battaglia condotta per salvare dal mal secco il limone Igp Costa d’Amalfi.

Per il prossimo 30 luglio il presidente della Conferenza dei Sindaci ha convocato un tavolo tecnico per affrontare drasticamente la problematica: «Il disseccamento va assolutamente arginato per evitare di sfiduciare ulteriormente gli agricoltori il cui disincanto comporterebbe nuovi abbandoni dei terrazzamenti con conseguenze devastanti sulla tenuta idrogeologica», sostiene il primo cittadino di Cetara Fortunato Della Monica.

A sostegno dell’azione delle amministrazioni comunali della Costiera Amalfitana, i cui rappresentanti su iniziativa del presidente della Conferenza dei Sindaci, Fortunato Della Monica, si riuniranno a Maiori il prossimo 30 luglio per affrontare la problematica evidenziata da Coldiretti in seguito ai sopralluoghi effettuati nei fondi agricoli, è stato presentato e approvato, con una riformulazione che ne mantiene la sostanza, un ordine del giorno nel quale si chiede al Governo di assicurare «indennizzi rapidi e adeguati agli imprenditori agricoli o alle associazioni fondiarie costituite che hanno subito danni dalla diffusione del mal secco del limone».

A presentarlo sono stati i parlamentari Piero De Luca e Stefano Vaccari che hanno chiesto all’esecutivo di «adottare tempestivamente misure destinate all’espianto e al reimpianto dei limoneti compromessi, unitamente a un piano di monitoraggio epidemiologico e all’adozione di pratiche agronomiche utili a limitare l’ulteriore diffusione del patogeno».

Questo perché la diffusione verificata di «mal secco del limone» delle costiere Amalfitana e Sorrentina, patrimonio Unesco, e della conseguente perdita sia economica che di biodiversità «richiede misure urgenti di contrasto e contenimento della diffusione della malattia che sinora ha compromesso il 25 per cento della superficie dei limoneti».

«Ringrazio gli onorevoli De Luca e Vaccari, anche a nome dei colleghi sindaci e dei tanti agricoltori che stanno vivendo un momento di grande difficoltà a causa della diffusione del mal secco, per l’interessamento manifestato nei confronti del nostro territorio – afferma il Presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi, Fortunato Della Monica – Il limone Igp della Costiera Amalfitana non solo è il simbolo dell’agricoltura eroica del nostro territorio ma è un’eccellenza mondiale e va salvaguardato. La diffusione di Plenodomus tracheiphilus, il fungo tracheomicotico che sviluppandosi a scapito delle piante di limone ne causa il disseccamento, va assolutamente arginata anche per evitare di sfiduciare ulteriormente gli agricoltori il cui disincanto comporterebbe nuovi abbandoni dei terrazzamenti con conseguenze devastanti per la tenuta idrogeologica. Per questo a nome dei colleghi sindaci abbiamo convocato per il prossimo 30 luglio, presso la villa comunale di Maiori una riunione con tutti gli enti preposti alla tutela e alla valorizzazione del limone Igp Costa d’Amalfi».

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