Operazione Unabomber a Pantelleria: arrestato 51enne originario di Salerno

E’ stato arrestato dalla Polizia di Trapani un 51enne originario di Salerno ritenuto responsabile dell’esplosione della pen drive che, nell’ottobre 2018, ferì gravemente negli uffici della Procura della Repubblica di Trapani un ispettore superiore della polizia di Stato.

L’ingegnere informatico è stato arrestato nell’ambito dell’operazione “Unabomber Pantelleria” ed è accusato di aver confezionato pen drive esplosive. L’uomo è inoltre indagato per minacce aggravate, lesioni gravissime, tentata estorsione, fabbricazione, commercio e detenzione di materiale esplosivo e di addestramento a preparare esplosivi.

Durante la perquisizione a casa, gli agenti della Squadra mobile di Trapani hanno ritrovato un piccolo laboratorio equipaggiato per la realizzazione di ordigni oltre a una collezione di video pedopornografici. Gli investigatori sono giunti all’uomo dopo che le analisi della Scientifica appurarono la presenza di polvere pirica all’interno della pen drive poi esplosa tra le mani dell’ispettore di pg, tuttora in convalescenza.

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La polizia ha scoperto, inoltre, in una cava di contrada Kazen, un kg di sostanze esplosive, miscelate, secondo gli inquirenti dall’arrestato, “pericolosissime”, al punto che proprio in queste ore gli inquirenti, considerato che il materiale “non è trasportabile”, stanno valutando se farlo esplodere sul posto.

L’uomo è stato tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Trapani su richiesta del pubblico ministero, per minacce aggravate, lesioni gravissime, tentata estorsione, fabbricazione, commercio e detenzione di materiale esplosivo e di addestramento a preparare esplosivi.