Nuovo record al Mann di Napoli: per Canova 60 mila visitatori in due settimane

Numeri da record al Mann di Napoli che in queste settimane, e fino al 30 giugno, ospita la mostra “Canova e l’Antico”.

Se già durante i primi quattro giorni la mostra aveva attirato 13 mila visitatori, il museo napoletano fa sapere che ci sono stati ben 60 mila visitatori in 15 giorni. Il trend in crescita, fa registrare il 30% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

“È come una passione contagiosa – dice il direttore Paolo Giulierini, quella che spinge i nostri visitatori ad ammirare l’allestimento sul grande artista, per poi spaziare alle altre collezioni.Canova a Napoli è un’occasione unica, imperdibile, mai vista. Tre anni di lavoro con le più importanti istituzioni italiane e mondiali hanno generato una mostra che lascerà per sempre il segno. Siamo orgogliosi di queste grandi folle al Mann: ci confermano una scelta che definire vincente è poco”.

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“Canova e l’antico” racchiude molte opere dell’artista tra cui le “Tre Grazie”, “Amore e Psiche stanti”, la “Danzatrice con le mani sui fianchi”, “L’Amorino Alato”, “L’Ebe”, “La testa del Genio della Morte”.

Le 110 opere provengono direttamente dal Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo e sono esposte nell’atrio e nel Salone della Meridiana al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

La mostra su Canova, come previsto ha richiamato a Napoli tantissimi visitatori da ogni parte d’Italia che vorranno ammirare uno dei pezzi più pregiati non solo di Canova ma di tutto l’Ottocento.

“L’ultimo degli antichi e il primo dei moderni”: definizione che ben si addice al sommo Antonio Canova e alla sua arte sublime. Per la prima volta, viene messo a fuoco in una mostra quel rapporto continuo, intenso e fecondo che legò Canova al mondo classico, facendone agli occhi dei contemporanei un “novello Fidia”. “Imitare, non copiare gli antichi” per “diventare inimitabili” era il monito di Winckelmann, seguìto da Canova lungo tutto il corso della sua attività artistica.

Prestiti internazionali connotano la mostra: il nucleo eccezionale di ben sei marmi provenienti dall’Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la più ampia collezione canoviana al mondo – L’ Amorino Alato, L’Ebe, La Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e la celeberrima e rivoluzionaria scultura delle Tre Grazie – ma si potrà ammirare anche l’imponente statua, alta quasi tre metri, raffigurante La Pace, proveniente da Kiev e l’Apollo che s’incorona del Getty Museum di Los Angeles. A questi si aggiungono, tra i capolavori in marmo riuniti per la mostra nel Salone della Meridiana, la bellissima Maddalena penitente da Genova, il Paride dal Museo Civico di Asolo, la Stele Mellerio, vertice ineguagliabile di rarefazione formale e di pathos.

Ad accompagnare il pubblico, tra emozione e conoscenza, sarà la voce di Adriano Giannini con la colonna sonora originale del violoncellista Giovanni Sollima.

Il costo del biglietto è di 15 euro intero, 2 euro per i ragazzi europei tra i 18 e i 25 anni. Audioguida: 6 euro.