Nuovo Dpcm in vigore dal 16 gennaio: ecco cosa cambia

E’ previsto per sabato 16 gennaio il nuovo Dpcm con le nuove misure per contenere la terza ondata da Covid-19.

Riordiamo che l’attuale decreto legge resterà in vigore fino al 15 gennaio, dopoiché dal 16 gennaio entrarà in vigore il nuovo Dpcm. Ad inizio gennaio sono state introdotte le modifiche circa l’abbassamento della soglia dell’indice Rt che determina il posizionamento nelle fasce, altre 5 regioni entreranno in zona arancione. Con un indice superiore a 1,25 si passa in zona rossa, invece con rt ad 1 si va in arancione.

Ecco cosa dovrebbe prevedere il nuovo Dpcm in vigore dal 16 gennaio

Confini regionali

È la misura che i rigoristi all’interno dell’esecutivo ritengono più efficace. Impedisce la circolazione tra le Regioni – anche quelle in fascia gialla – se non per motivi di lavoro, salute, urgenza. Vuol dire che non si può andare nelle seconde case, oppure fare gite oltre i propri confini.

Comuni e visite

Amici come Prima: trama, cast, attori e anticipazioni questa sera su Canale 5

Questa sera su Canale al cinema la premiata ditta composta da Massimo Boldi e Christian De Sica con il nuovo cinepanettone Amici come Prima.Dopo un lungo...

Nelle regioni arancioni dovrebbe essere prevista la deroga che consente a chi abita nei comuni con un massimo di 5.000 abitanti di spostarsi, ma solo in un raggio di 30 chilometri e senza andare nei capoluoghi di provincia. In quelle rosse si pensa invece di consentire le visite a parenti e amici a due adulti con minori di 14 anni e persone disabili per fare visita a parenti e amici.

Bar e ristoranti

Sembra invece confermata la scelta di mantenere anche nelle regioni gialle la chiusura dei ristoranti e bar alle 18, consentendo dopo questo orario soltanto l’asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio. Su questo la discussione è comunque ancora in corso anche con le associazioni di categoria.

Palestre e piscine

Nei prossimi giorni arriveranno le nuove linee guida per piscine e palestre. Il confronto tra il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e il Cts mira a consentire l’apertura almeno per le lezioni individuali.