Nuove meraviglie a Pompei: dalla Regio V emergono mosaici di animali

Continuano ad affiorare meraviglie a Pompei. Le ultime, in ordine di tempo, sono state pubblicate sul profilo Instagram di Massimo Osanna, direttore degli Scavi.

Le meraviglie in questione sono due mosaici che rappresentano mostri ed animali selvatici e un cobra. “Nuovi scavi, Regio V: mostri e animali selvaggi del secondo mosaico di Orione e il cobra del mosaico di Orione (fine II secolo avanti Cristo)”: questo il piccolo commento che il direttore del parco ha scritto su Instagram, commento pubblicato insieme alle immagini di affreschi e mosaici scoperti durante gli scavi della Regio V e ancora non visitabili per i turisti.

Massimo Osanna aveva già parlato di questi mosaici nel giorno del proprio commiato, con lo scadere del mandato alla direzione generale del Parco Archeologico di Pompei. “Finalmente – aveva affermato- potrò dedicarmi agli studi che finora, per i gravosi impegni della direzione del Parco, non potevo intraprendere”.

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Ed infatti era stato proprio Osanna ad avere decifrato, come riporta la Repubblica, l’enigmatico mosaico scoperto alcuni mesi fa nella Casa di Giove. Il mosaico rappresenta l’assunzione in cielo del gigante che dà il nome a una della più note costellazioni della stagione invernale. Agli inizi di gennaio, Osanna nominò il mosaico di Orione come una delle meraviglie sulle quali intendeva soffermarsi e alle quali evidentemente sta ora dedicando le proprie attenzioni.

Anche in questo caso, come è avvenuto anche per altre bellezze scoperte da poco, Instagram diventa una vetrina virtuale delle bellezze della città antica sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., vetrina di quelle bellezze ancora non accessibili ai visitatori.

Ricordiamo infatti che gli scavi della Regio V sono tutt’ora in corso e gran parte delle meraviglie appena scoperte non sono ancora accessibili. Tra gli ultimi ritrovamenti ricordiamo affreschi come quello di Priapo e quello di Leida e il cigno, ma anche nuovi edifici con nuove vittime che non riuscirono a scampare la furia del Vesuvio.