No alla NASPI: il 21novembre manifestazione nazionale a Roma

Giungeranno a Roma il prossimo martedì 21 novembre i lavoratori italiani che manifesteranno contro i nuovi criteri che regolano il sussidio di disoccupazione (NASPI) previsto per gli impieghi stagionali. A piazza Montecitorio i lavoratori tenteranno di convincere il Governo a fare marcia indietro e rivedere la norma che al momento riduce drasticamente l’assegno di disoccupazione.

Alla manifestazione del 21 novembre parteciperanno anche gli stagionali provenienti dalla Costiera Amalfitana, dalla Penisola Sorrentina e dalle due isole maggiori della Campania: Ischia e Capri.

Ma per cosa protestano nel dettaglio i lavoratori stagionali?

Programmi tv stasera 19 Febbraio in onda su Mediaset, Rai e La7

Film, fiction, serie tv, trasmissioni, sport e tutto quanto danno nei programmi tv stasera Lunedì 19 Febbraio 2018. Ecco cosa verrà messo in onda stasera...

Andando un po’ indietro nel tempo, il passaggio dall’ ASPI alla NASPI è stato considerato favorevole per i lavoratori con un classico rapporto di lavoro di lunga durata, mentre per i lavoratori stagionali non è stato altrettanto favorevole a causa di un metodo di calcolo.

Hanno diritto alla NASPI i disoccupati alla data di cessazione del rapporto di lavoro possono vantare di almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti e di almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti lo stato di disoccupazione.

La sostanziale differenza riguarda il fatto che se con la mini-aspi gli stagionali potevano contare su 6 mesi di disoccupazione a fronte di 6 mesi di lavoro, oggi invece con la NASPI tale periodo è ridotto a 3 mesi. Questo è accaduto perché la regola prevede che l’indennità spetti per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contributi versati negli ultimi 4 anni.

Nel 2016 vi sono stati, invece, alcuni chiarimenti da parte del Ministero del Lavoro ed inoltre l’INPS ha aggiornato il meccanismo di calcolo dell’indennità di disoccupazione Naspi.

Qualora la durata della NASPI calcolata con il regime generale (cioè scomputando le settimane contributive che hanno già dato luogo a prestazioni contro la disoccupazione nel quadriennio di riferimento) risulti inferiore alla durata calcolata computando anche i periodi contributivi presenti nel quadriennio di osservazione che hanno già dato luogo ad erogazione di prestazioni di disoccupazione, la durata della NASPI è incrementata di un mese, a condizione che la differenza tra le durate così determinate non sia inferiore a 12 settimane.

I lavoratori coinvolti sono coloro i quali lavorano presso attività con un CSC (codice statistico contributivo) e un codice ATECO ben definiti. Rientrano tra i beneficiari Naspi, i lavoratori stagionali, del settore turismo con:

CSC 70501:

Alberghi (ATECO 55.10.00);

Villaggi turistici (ATECO 55.20.10).

Ostelli della gioventù (ATECO 55.20.20);

CSC 70502:

Ristorazione con somministrazione (ATECO 56.10.11);

Bar e altri esercizi simili senza cucina (ATECO 56.30.00).

CSC 70503:

Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali (ATECO 93.29.20);

CSC 70504:

Gelaterie e pasticcerie (ATECO 56.10.30).

Stabilimenti termali:

CSC 11807: Stabilimenti termali (ATECO 96.04.20).

CSC 70708: Stabilimenti termali (ATECO 96.04.20).