Natuzza Evolo: chi era, beatificazione, stimmate e vita della mistica

In questi giorni si è tornato a parlare molto di Natuzza Evolo per l’inizio della causa di beatificazione.

Natuzza Evolo: chi era, beatificazioni, stimmate e vita privata della mistica

Natuzza Evolo nacque nel 1924 a Mileto. Il padre era emigrato in Argentina per cercare fortuna, mentre la madre svolse i lavori più umili per sfamare lei e i suoi fratello.

Natuzza, un diminutivo di Fortunata molto diffuso in Calabria, cercò di aiutarla e accudì gli altri fratelli, senza poter frequentare regolarmente la scuola e restando quindi analfabeta.

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Per sostenere la famiglia iniziò a lavorare come domestica nella casa dell’avvocato Silvio Colloca.

Poco tempo dopo fu al centro di presunti fenomeni paranormali, quali la visione di persone che erano già defunte.

Lasciò il lavoro nel 1941 e andò a vivere dalla nonna materna e pensò di farsi suora, ma venne sconsigliata, proprio perché protagonista di tutti quegli episodi considerati “inquietanti”.

La madre decise allora un matrimonio combinato, con un giovane, figlio di amici, di professione falegname, che in quel momento prestava servizio nell’esercito. Trovandosi lo sposo in guerra, il matrimonio, avvenne per procura il 14 agosto 1943. La coppia ebbe cinque figli.

Durante la sua vita Natuzza Evolo avrebbe avuto diverse apparizioni e colloqui con Gesù Cristo, la Madonna, angeli, santi e defunti, bilocazione, la comparsa di stimmate ed effusioni ematiche accompagnate da stati di sofferenza durante il periodo pasquale e momenti di estasi.

Istutuì nel 1987 un associazione, diventata successivamente una fondazione, con l’obiettivo di creare a Paravati un complesso che comprendesse un santuario mariano, strutture per l’assistenza medica e centri per giovani, anziani, disabili.

Morì a causa di un blocco renale alle 5 di mattina del 1º novembre 2009 nel centro per anziani che lei stessa aveva fondato grazie alle cospicue offerte dei fedeli.