Territorio

Morto Giorgio Napolitano: la visita in Costiera Amalfitana da Capo dello Stato a Pasqua 2010

Amava la Costiera Amalfitana Giorgio Napolitano.

L’ex presidente della Repubblica è scomparso questa sera all’età di 98 anni: da partenopeo tornava spesso in visita nel territorio campano quando gli impegni istituzionali glielo consentivano.

Durante la presidenza della Repubblica, Napolitano visitò la Costa d’Amalfi a Pasqua del 2010: mancava nella Divina da 17 anni. Era, infatti, il 1993 quando da Presidente della Camera partecipò alla Regata Storica delle Repubbliche Marinare. Napolitano trascorse le festività soggiornando all’Hotel San Pietro, punta di diamante della ricettività alberghiera nella città verticale, insieme a sua moglie, Clio Maria Bittoni.

Come riporta la cronaca dell’epoca, Positano fu posta in assetto di massima sicurezza: una motovedetta sorvegliava lo specchio d’acqua antistante l’hotel e un elicottero sorvolava l’area sovrastante l’albergo.

Una stagione decisiva, che deve segnare l’inversione di tendenza dopo la crisi degli ultimi anni. Per questa ragione l’arrivo di Giorgio Napolitano è importante, molto importante – commentò al Corriere l’allora sindaco Michele De Lucia – Vale più di ogni spot. Abbiamo apprezzato la sua scelta e ora aspettiamo solo una sua passeggiata“.

Fu una scelta divergente quella di Napolitano, in quanto era consuetudine dei Capi di Stato trascorrere la Pasqua a Villa Rosebery oppure a Capri.

L’allora Capo di Stato ebbe modo di percorrere le stradine della città nei giorni di permanenza a Positano, mentre la first lady fece acquisti tra le botteghe di capi artigianali.

Ma Napolitano durante le sue vacanze pasquali di tredici anni fa si fermò anche a Minori, dove fu accolto dalla cittadinanza in festa. Ad amministrare la città del gusto era già l’attuale sindaco Andrea Reale, che fece da Cicerone all’allora Presidente della Repubblica nei luoghi di maggior interesse storico.

Napolitano giunse nel pomeriggio di Pasqua a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto di Salerno. Quella nella città del gusto fu una visita promessa ad un suo storico amico, il filosofo Tullio Gregory, presidente del premio internazionale di letteratura enograstronomica ‘Minori Costa d’Amalfi”. Riconoscimento, quest’ultimo, che fu consegnato proprio in quell’occasione all’allora Capo dello Stato, che ricambiò con la consegna di una pergamena con cui esprimeva apprezzamento per l’accoglienza e, in generale, per l’impegno nella valorizzazione del territorio cittadino e del comune costiero.

Andrea Bignardi

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