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Napoli Milionaria racconta in modo molto attuale la forza distruttiva del denaro. Protagonisti di questa storia sono Gennaro e Amalia Jovine, insieme ai loro tre figli. Gennaro, un ex tranviere, nasconde le attività illecite di Amalia, portate avanti anche con Errico Settebellizze.
La famiglia Jovine lotta per sopravvivere nella povertà che ha invaso la città nell’ultimo anno di guerra. Con l’arrivo della pace, le merci americane inondano il mercato, scatenando la sete di denaro dei napoletani.
Gennaro, catturato dai tedeschi, scompare dalla vita di Amalia, che viene accecata dalla nuova ricchezza. Al suo inaspettato ritorno, trova una famiglia disgregata e del tutto diversa. Amalia, che adesso vive nella ricchezza e continua negli affari con Settebellizze, tratta in modo negativo coloro che cercano di acquistare beni essenziali.
Il figlio maggiore è adesso un ladro di pneumatici, mentre la figlia più grande aspetta un bambino, ma il padre, un soldato americano, l’ha abbandonata. La malattia improvvisa di Rituccia, la figlia minore, costringe tutti a confrontarsi con le loro trasformazioni.
Gennaro si impegna a ristabilire l’onore della sua famiglia, cercando di aprire gli occhi ad Amalia sulla realtà in cui è caduta. Il loro cammino è lungo e incerto, perché, come Gennaro ha ripetuto dal giorno del suo ritorno, la guerra non è ancora finita. Prima, “ha dà passà a nuttata”.
Gennaro è un uomo in preda a complesse situazioni familiari. Si trova sull’orlo di perdere il suo lavoro e si oppone in maniera ferma alle attività illecite di Amalia, ma non riesce a prendere una posizione decisa, evitando di affrontare la situazione e finendo per subirla passivamente.
Vanessa Scalera, in riferimento al personaggio di Amalia che interpreta nel film tratto dall’opera di Eduardo De Filippo, ha spiegato che Amalia è una donna che lotta per sopravvivere, tormentata dalla paura del conflitto e impegnata negli affari illegali.
È un personaggio dalle sfaccettature molteplici, che nel tempo attraversa una significativa trasformazione. Da una situazione iniziale che sembra non cambiare, poi subisce un’evoluzione, perché comprende che il denaro può portare la felicità e realizzando che fino a quel momento non aveva trascorso un’esistenza ottimale.
Il regista del film ha spiegato che il testo dell’opera di Eduardo De Filippo è molto attuale, perché vedeva nella città che aveva subito una distruzione in quel periodo una vera e propria corruzione, con coloro che facevano molto denaro con la borsa nera. De Filippo non voleva ascoltare più discorsi che avessero a che fare con la guerra. E tutto questo è sicuramente qualcosa che ancora attualmente può riguardarci.
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