Napoli: le tappe del turismo invernale. Visite record per San Gregorio e Cristo Velato

Napoli si riprendere il posto che merita. Città di turismo di qualità, dove l’incredibile patrimonio artistico del centro partenepeo comincia a intercettare, finalmente sarebbe il caso di dire, le visite che merita.

A guidare la speciale classifica dei monumenti e delle opere artistiche più visitate per l’anno in corso troviamo il Cristo Velato, per un periodo natalizio che, in perfetta scia con quello estivo, ha fatto registrare pienoni praticamente ovunque. Cristo Velato che doppia il secondo in classifica, ovvero il San Gennaro.

Tantissimi biglietti staccati (quasi 3000) e una Napoli che si propone, in modo giusto e prepotente, ad essere il faro del turismo non solo in Campania, ma in tutta la penisola.

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Ad andare molto bene dunque sia il Cristo Velato, sia il patrimonio di San Gennaro, con un ottima performance (840 per la tre giorni natalizia) anche del Madre, museo che oltre alla grandiosità e importanza delle opere, propone anche una testimonianza viva del fatto che a Napoli (e la lezione dovrebbe servire anche all’Italia) si può fare anche esibizione d’arte moderna e non solo crogiolarsi sul comunque importantissimo e impareggiabile patrimonio artistico del passato.

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Una rinascita della città? Forse è troppo presto per dirlo, ma al netto di operazioni turistico-commerciali non andate troppo bene (sì, parliamo di te, N’Albero), il Natale ha riservato ai gioielli del patrimonio napoletano un pubblico di tutto rispetto, uno di quelli che la città aveva purtroppo dovuto dimenticare.

Il tutto mentre le vacanze non sono finite e mentre ci si prepara già al prossimo importantissimo appuntamento turistico, ovvero quello delle prossime feste pasquali. Chissà se il grosso afflusso di turisti non servirà anche a spingere i napoletani, che spesso colpevolmente lo hanno dimenticato, a riscoprire l’incredibile patrimonio artistico di una città che è da secoli il punto di arrivo di chi vuol respirare arte e storia.