Napoli: i mille colori delle Universiadi. Spettacolare show d’apertura ieri al San Paolo

E’ stata una vera e propria festa di arte, sport e colori quella che si è svolta ieri sera alle 21.00 allo Stadio San Paolo di Napoli per inaugurare la 30esima edizione delle Universiadi.

Ad aprire le danze la sirena Partenope interpretata dalla primatista in apnea Maria Felicia Carraturo e poi dopo i saluti istituzionali la sfilata degli ottomila atleti  provenienti da 119 Paesi del mondo che con i loro colori e con la loro allegria hanno conquistato non solo il San Paolo ma anche il pubblico di Rai 2 che ha trasmesso la cerimonia in mondovisione.

I più acclamati dal pubblico del San Paolo sono stati i Sud Americani che hanno usato un po’ di “capatio benevolentiae” nei confronti del popolo napoletano. Gli argentini hanno infatti sfoggiato un paio di magliette dell’Argentina con il numero 10 di Maradona mentre i Brasiliani hanno ringraziato Napoli vestiti da cuochi con un grambiule che recitava:”Grazie Napoli per lo sport, la cultura e la Pizza”. Non da meno gli uruguaiani con il loro grande striscione “Grazie Napoli Uruguay ti ama”.

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Se i Sudamericani hanno conquistato il cuore dei napoletani, diversa è stata l’accoglienza nei confronti dei cugini francesi e dei tedeschi che si sono beccati qualche fischio coperto poi dagli applausi. A conquistare per i loro colori anche i paesi sudafricani con i loro vestiti caratteristici mentre ha conquistato il cuore di tutti l’atleta del Regno di Eswatini per la sua bellezza.

Ultimi a sfilare, come consuetudine per il paese che ospita i giochi, la nostra Italia, la delegazione con il maggior numero di atleti che ha attraversato il San Paolo sulle note di Gloria di Umberto Tozzi.

Al termine delle sfilate gli atleti hanno preso posto nella grande U realizzata con le sedie per godersi lo spettacolo della cerimonia messo in piedi da Marco Balich. Se durante la sfilata hanno cantato Livio Cori e Carmen Pierri, poi è toccato ad Anastasio subito dopo i saluti e l’in bocca al lupo del sindaco di Napoli Luigi de Magistris e del Governatore della Campania Vincenzo De Luca che ha esaltato la nostra regione e la capacità di mettere a nuovo o costruire da zero impianti sportivi sul nostro territorio. Un saluto anche alla piccola Noemi, presente come mascotte in tribuna d’onore insieme ai genitori.

E poi ancora un omaggio a Totò e a De Filippo e al tuffatore di Paestum, il tutto coronato da musica e fuochi d’artificio. E poi l’ingresso della torcia e l’accensione del Vesuvio da parte di Lorenzo Insigne con un tiro a giro, entrato con la divisisa della Nazionale e del suo numero 10.

A chiudere la cerimonia, dopo l’esibizione di Malika Ayane, Andrea Bocelli che, dopo Funiculì Funiculà e ilo duetto con il figlio ha cantato il Nessun dorma. Insomma una grande cerimonia che ha unito nello sport e nella pace atleti di Stati anche in guerra tra di loro.