“Il mosto che diventa vino”: il 4 dicembre il convegno in memoria di Raffaele Ferraioli

“Il Mosto che diventa vino”: questo il titolo del convegno, giunto alla quindicesima edizione, previsto in programma per Domenica 4 Dicembre, nella Cappella Rupestre della frazione di Gete di Tramonti.

Tema centrale del dibattito che animerà la prima domenica del mese che conduce al Natale, a vendemmia ormai largamente conclusa, è l’agricoltura eroica in Costa d’Amalfi, dalla Doc ai Wine Tours.

L’iniziativa sarà celebrata nel ricordo del professor Raffaele Ferraioli, già sindaco di Furore e presidente della Comunità Montana Penisola Amalfitana, scomparso improvvisamente nel febbraio dello scorso anno.

Ferraioli puntò molto sulle eccellenze della Costiera Amalfitana, conferendo particolare attenzione a quelle del settore vitivinicolo: a lui si deve la proposta di riconoscimento della Divina come patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco, oltre che del riconoscimento della Dop per i vini Costa d’Amalfi.

In occasione del convegno si terrà la presentazione dell’ Antologia di Tramonti – Opera n. 11, della dottoressa Immacolata Medica, dal titolo “Viticoltura ed Enologia: potenzialità enologiche delle varietà di uve della Costa d’Amalfi”.

L’evento, coordinato dal giornalista de Il Mattino Mario Amodio, si aprirà alle 11.

Interverranno per i saluti istituzionali il Sindaco di Tramonti e Presidente della Comunità del Parco Monti Lattari Domenico Amatruda, il dottor Antonio Giordano, Presidente dell’ Associazione Gete, il professor Domenico Taiani, Cavaliere della Repubblica e Segretario dell’ Associazione Gete.

Interverranno, poi, la dottoressa Immacolata Medica, autrice dell’opera n. 11 “Antologia di Tramonti”, il dottor Luigi Mansi, presidente della Comunità Montana Monti Lattari, il dottor Donato Sarno, del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, ed il professor Alfonso Tortora, docente di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno.

In seguito alla conclusione del convegno si terrà, poi, una degustazione di prodotti tipici presso la sede dell’Associazione in piazza Gete.