Monica Contrafatto è un’atleta paralimpica ma la sua storia è l’esempio di come nella vita con la forza d’animo ci si può costruire una seconda possibilità.
Coraggio, determinazione e voglia di vivere le hanno consentito di raggiungere l’Olimpo nel mondo dell’atletica nonostante l’amputazione di una gamba.
Monica Contrafatto dall’incidente e l’amputazione della gamba alla medaglia
Monica Contrafatto è stata la prima donna soldato ad essere decorata dell’Esercito italiano.
Le è stata consegnata la Medaglia al valore dell’esercito per il comportamento durante un attacco subito da forze avverse nel distretto del Gulistan; nella provincia di Farah in Afghanistan.
A seguito di quell’attacco perse la vita il sergente del Genio guastatori Michele Silvestri e cinque feriti, di cui due gravi, tra cui Monica Contrafatto.
Le lesioni subite alla gamba destra sono troppo gravi e quindi i medici sono costretti ad amputare l’arto.
Nonostante il dolore e la grande sofferenza è riuscita a trovare la forza di reagire, di dare un nuovo volto alla sua vita.
Il Caporal Maggiore Capo dell’Esercito nella sua carriera sportiva è riuscita a conquistare due medaglie paralimpiche, l’ultima proprio a Tokyo nei 100 metri insieme alle due compagne di squadra Ambra Sabatini e Martina Caironi.
