Miti della Campania: la leggenda della Regina Verde di Agropoli

La Campania, oltre ad essere la terra dell’arte e del buon cibo, è anche la terra del Mito. Non c’è luogo non legato ad una leggenda; la stessa Napoli prende il suo nome dalla sirena Partenope e Amalfi sarebbe il nome di una bellissima Ninfa che conquistò il cuore di Ercole.

Il Cilento, invece, è legato alla leggenda della Regina Verde. Secondo questa leggenda la bellissima figlia del comandante dei saraceni approdó ad Agropoli e scendendo per prima dal vascello, lasciò cadere in acqua, involontariamente, il velo azzurro che portava sempre per coprire il suo viso. Mai nessuno l’aveva vista in faccia, ma quel giorno i presenti allo sbarco rimasero a bocca aperta, increduli e affascinati.

La ragazza era davvero bellissima e il suo volto aveva il colore dello smeraldo e risplendeva al sole come un gioiello prezioso di rara fattura. Tutti i pescatori e i contadini di Agropoli rimasero incantati, affermando di non aver mai visto nulla del genere e decisero di ribattezzare la ragazza con il nome di Regina Verde.

Molti si innamorano della bella fanciulla e si presentavano al cospetto del comandante dei mori proprio per chiedere la mano della figlia, che però allontanava tutti. Un giorno la bella Regina Verde, passeggiando per Trentova, fu vittima di un incidente: un pescatore la colpì involontariamente nel mentre che tirava le sue reti, per sistemarle e ripartire il giorno dopo.  Un incidente che non le procurò ferite, ma fece innamorare all’istante la fanciulla del pescatore.
La Regina Verde rimase letteralmente incantata dal viso di quell’uomo, dalla bellezza profonda e misteriosa. Anche il pescatore rimase colpito dalla bellezza della fanciulla e i due furono travolti da una grande passione: fu amore a prima vista. Ogni mattina la regina verde salutava dall’alta rupe della città il pescatore suo amato, che si allontanava in mare aperto.
Un terribile giorno il pescatore non fece ritorno, annegato a causa di una grande tempesta che aveva distrutto e affondato la sua imbarcazione. L’amata lo attese per giorni nella speranza di rivedere il volto della sua dolce metà ma così non fu. Disperata si gettò proprio dall’alta rupe.
Gli Dei, incantati da quello che era un grande e sincero amore, trasformarono la regina in una ninfa. Le leggenda narra che la Regina Verde ancora abiti, nelle vesti ora di una bellissima ninfa, in una grotta sottomarina. I pescatori di Agropoli sono soliti udire le sue urla di disperazione durante le notti di tempesta mentre ancora cerca il suo amato.