Territorio

Minori. Prosegue il programma di rigenerazione sperimentale urbana del fronte di mare

Minori. Mettere in campo un’attività di rigenerazione sperimentale urbana del Fronte del Mare: è l’intento dell’amministrazione comunale di Minori che punta a perseguire il “tactical urbanism”, ovvero una metodologia che consente un utilizzo temporaneo delle aree, applicabile soprattutto nella riqualificazione degli  spazi pubblici.

L’amministrazione comunale di Minori dal dicembre 2023 ha messo in campo una attività di rigenerazione sperimentale urbana del Fronte del mare, mediante la metodologia degli usi temporanei delle aree (Tactical Urbanism), applicabile soprattutto nella riqualificazione di uno spazio pubblico, in risposta alle esigenze del territorio e attraverso il coinvolgimento della cittadinanza, rendendolo più vivibile“, si legge nella nota dell’amministrazione.

Le nuove componenti di arredo urbano, dalle linee moderne ed essenziali, in continuità con la pensilina di recente installazione, disegnata dal giovane e talentuoso architetto minorese Ivano Ruocco e divenuta in poco tempo un luogo di incontro per i cittadini, si inseriscono all’interno dello spazio urbano, completato da un’area attrezzata dedicata ai bambini ed una per giovani, adulti ed over 65 per allenamenti cardio e isotonici – continua la nota – Tale utilizzo non si contrappone alle eventuali trasformazione previste, ma può essere svolto e accompagnare il processo di trasformazione. Uno spazio aperto all’interno del tessuto urbano, che mediante la partecipazione dei cittadini può positivamente influenzare le scelte riguardanti l’utilizzo e la salvaguardia del territorio“.

Il tutto accompagnato da programmi quali il Bookcrossing e le panchine culturali o la buona pratica di dipingere le panchine esistenti, recuperate con diversi colori, stimolando la riflessione verso tematiche importati.

Seguirà difatti l’installazione di una libreria attrezzata da esterno per la pratica del Book-Crossing, un’iniziativa di distribuzione gratuita di libri che ruota intorno all’esistenza di un elenco di volumi identificati da un codice unico, attraverso cui è possibile seguire la traversata del libro e il suo incrociarsi con i lettori – conclude la nota dell’amministrazione comunale  dell’Antica Rheginna Minor – Un uso temporaneo che è quindi destinato a segnare positivamente e indelebilmente il territorio, attraverso una fase sperimentale i cui esiti potranno essere riproposti e ulteriormente migliorati con il contributo di idee della cittadinanza“.

Andrea Bignardi

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