Secondo appuntamento con “Aspettando ..incostieraamalfitana.it 2024”, anteprima della 18a edizione della Festa del Libro in Mediterraneo, che partirà invece il 3 giugno.

Questa sera, a partire dalle 19, in Largo Solaio dei Pastai, con il patrocinio del Comune e della Pro Loco di Minori, il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Alfonso Bottone si intratterrà con Vito Pinto e “Graffiti vietresi” (Graus), e Gabriele Cavaliere con “Amalfi imperiale” (Officine Zephiro).

Graffiti Vietresi

“Graffiti vietresi” dello scrittore, giornalista e critico d’arte Vito Pinto, è una antologia della memoria collettiva di Vietri sul Mare, paese da cui inizia l’immaginifico itinerario della Costiera Amalfitana.

In questa raccolta i lettori potranno ritrovare luoghi, personaggi, testi, poesie. È un libro per non dimenticare, da conservare e consegnare a chi verrà dopo di noi perché non si disperda un patrimonio con il quale si è costruito una comunità di artigiani, artisti, imprenditori, letterati, scrittori.

Si ritrovano insieme testi dedicati a Vietri da scrittori di fama internazionale, recenti e dei secoli passati, nonché di giornalisti e letterati di anni più a noi vicini, personaggi raccontati in articoli o recuperati in foto d’epoca. Una raccolta, in sintesi, di un patrimonio diffuso nel tempo, in varie e diversificate pubblicazioni che qui è stato messo insieme per un immediato riscontro con un passato che ci appartiene e che dovrà appartenere alle generazioni future.

Amalfi Imperiale

In “Amalfi imperiale” dello scrittore ed editore Gabriele Cavaliere tutto ha inizio nella primavera del 1921, “pellegrino sconosciuto”, Benito Mussolini visita la “cara, adorabile Amalfi”.

A seguire faranno la loro comparsa Adolf Hitler, che ad Amalfi si sarebbe potuto ritirare a dipingere, Hermann Göering che, tra le casupole di Positano e di Anacapri, venne a caccia di misteriose congiunture astrali. Attilio Teruzzi, che ad Amalfi organizzava soggiorni degni del Grande Gatsby, il Podestà Gargano, don Vincenzo F, Ciapariello…e il Segretario del partito Achille Starace il quale, abbandonata l’idea di “fascistizzarli”, lascia Amalfi, definendolo «un paese abitato da tipi da studiare»!

Un viaggio lungo la Costiera Amalfitana anche attraverso gli acquerelli dell’artista minorese Giuseppe Proto, in esposizione nel corso della serata.