Minori: «Napoli Milionaria» replica ancora. In scena il 12, 13, 18, 19 e 20 gennaio

A grande richiesta “Il Proscenio” di Minori replica lo spettacolo «Napoli Milionaria» in altre cinque date.

Le prossime repliche sono previste per sabato 12 gennaio ore 20, domenica 13 gennaio ore 18:30, venerdì 18 e sabato 19 gennaio ore 20 e domenica 20 gennaio ore 18:30.

La commedia di De Filippo interpretata dagli attori della compagnia teatrale della Costiera ha infatti registrato un grande riscontro di pubblico. La continua richiesta di posti ha fatto si che Il Proscenio aggiungesse altre due repliche per consentire la visione di “Napoli Milionaria” anche a chi, precedentemente, non ha fatto in tempo ad acquistare il biglietto.

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Pertanto, fuori cartellone, la commedia sarà replicata altre cinque volte presso il Palazzo delle Arti a Minori. Per prenotare il biglietto è possibile contattare la Pro Loco di Minori al numero 089877087.

I protagonisti

Andrea Reale – Gennaro lovine
Anna Dumas – Maria Rosaria lovine
Mattia Ruocco – Amedeo lovine
Salvatore Bonito – Il brigadiere Ciappa
Trofimena Bonito – Adelaide Schiano
Giovanni Citarella – Peppe «’o Cricco»
Valerio D’Amato – «’O Miezo Prévete»
Annamaria Esposito – Assunta
Antonio Mansi – Il dottore
Antonio Proto – Pascalino ‘o pittore
Luciana Esposito – Teresa
Federica Civale – Margherita
Enzo Oddo – Errico «Settebellizze»
Antonietta Capriglione – Amalia Iovine
Armando Malafronte – Il ragioniere

La trama

La commedia «della grande speranza», come è definita l’opera dal grande autore Eduardo De Filippo, disegna luci ed ombre della città partenopea, «martoriata» e fortemente provata, alla vigilia della fine del secondo conflitto mondiale.

«A guerra non é fernuta» ripete infatti spesso il protagonista, e con lei non terminano neanche la capacità di dominare gli eventi e l’incapacità di accettarne i compromessi, l’arte di arrangiarsi con il contrabbando, la fame e la speculazione sulla fame, gli amori fugaci e senza futuro tra ragazze del popolo e soldati in cerca di un po’ di calore umano, la perdizione, la paura e la fiduciosa aspettativa.

L’ottimismo si legge nell’attesa della notte, che seppur buia e lunga, ha una durata limitata e lascia spazio alle speranze del nuovo giorno nascente, bramoso di riscatto morale sul passato. Un finale aperto e sospeso sul futuro di una famiglia ma che, al tempo stesso, apre una finestra di possibile redenzione per l’umanità.