Minori, Festa del Libro: il 30 maggio salotto letterario sul Lido Ambrogio’s

Quattro autori per 5 libri al nuovo salotto letterario della XIII edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo che vede protagonisti scrittori in concorso per il Premio costadamalfilibri.

Prossimo appuntamento è a Minori per il 30 maggio alle 19.00 sul Lido Ambrogio’s. L’evento, reso possibile in collaborazione con la Pro Loco ed il patrocinio del Comune di Minori, vedrà la partecipazione di Gino Primavera, coautore con Lucio Biancatelli de “La cucina della Maiella” edito da Tarka, ed autore di “Il valore dell’ombra” pubblicato da Tabula Fati, Giovanni Garufi Bozza con “L’Amore che Viola” e “Io sono un femminicida. Il maschio disperso nel terzo millennio, dal Patriarcato al Pariarcato” entrambi pubblicati da Drawp, Francesca Gerla e “La gabbia” edito da Emersioni.

Lucio Biancatelli e Gino Primavera con “La cucina della Maiella” completano l’esplorazione della gastronomia del territorio d’Abruzzo passando dall’anima marittima a quella montana di questa variegatissima regione e si dedicano alla “grande madre” Maiella. Questo libro è il risultato di un lungo lavoro di ricerca che, va molto oltre i confini di un ricettario tradizionale, indagando la storia, la lingua, la cultura rituale e materiale e le straordinarie caratteristiche morfologiche di una terra unica e per tanti versi ancora intatta.

Maiori: possibili problemi idrici a causa delle avverse condizioni meteorologiche

Possibili problemi idrici a Maiori a causa delle avverse condizioni meteo. A comunicarlo è stato lo stesso comune costiero attraverso il profilo facebook."A causa delle...

I racconti di “Il valore dell’ombra” dipingono una visione del mondo solida, attenta a ciò che costituisce il senso più vero dell’esistenza: sentimenti, memorie, persone e cose che accompagnano e hanno accompagnato Gino Primavera nel cammino della vita. Alcuni episodi del passato sono rievocati con struggente malinconia, ma anche con forza, senza concessione al sentimentalismo. Su tutto, poi, un profondo amore per la natura, fin nelle sue espressioni meno evidenti, come un piccolo fiore o un soffio di vento. A questa “poesia della Natura” si accompagna uno stile denso, articolato, con un lessico ricco e a tratti sorprendente.

“Perché la viola è un fiore bello e delicato, se un suo petalo viene spezzato, emette un profumo meraviglioso”. Narcisi, uomini violenti e capri espiatori, abusi e dipendenze, violenza di genere e anoressia, attacchi di panico e masturbazione compulsiva, un continuo incontro tra l’eros sfrenato e il thanatos che accompagna l’esistenza umana. Questi gli elementi attraverso cui Giovanni Garufi Bozza in “L’Amore che Viola” scaverà nel passato di Viola e in quello dell’essere umano, fino ad arrivare al primo stalker divino che il mito ci consegna.

In “Io sono un Femminicida” ancora Giovanni Garufi Bozza analizza le ambiguità tra i generi, i limiti del femminismo e del maschilismo e le loro potenzialità, stimolando interrogativi, sollevando discussioni e provocazioni, proponendo sul finale possibili soluzioni alla violenza di genere, che superino il modello malattia (prevenzione) e che si situino nel modello salute (promozione), prendendo in carico le relazioni e la socioaffettività.

In “La gabbia” di Francesca Gerla, Enea, garagista recluso in un seminterrato, ha l’abitudine di introdursi di nascosto nelle case dei condomini. Armando, inquilino del quinto piano, lo accusa ingiustamente di furto, svelando di pedinarlo da tempo. Prendono le sue parti Sara, ragazza-immagine dalla promiscua vita sessuale, ed Emma, corpulenta donna di mezza età, dal cui appartamento Enea trafuga reggiseni e slip. Un giorno Emma lo scopre, ma anziché allontanarlo o denunciarlo decide di sedurlo. Nel palazzo tutto cambierà all’arrivo di Ilaria, universitaria dal fisico mozzafiato che nasconde più di un segreto.