Minori: ad aprile primo matrimonio civile nella Villa Marittima Romana. E’ tra le otto aree in cui ci si può sposare

La Villa Marittima Romana di Minori sarà presto location in cui pronunciare il fatidico “si”. Esattamente a fine aprile, quando è programmato il primo matrimonio civile in quello che nel I secolo d. C. fu uno dei regni dell’otium in Costa d’Amalfi, considerate le ultime interessanti scoperte realizzate a Positano degli ultimi anni. Stando a quanto si apprende le nozze si celebreranno nel viridarium, l’ampio spazio racchiuso tra le ali del portico e al cui centro vi è una vasca, in asse con la grande, monumentale, apertura verso mare e con l’ambiente più importante del piano: il grande triclinio ninfeo ai cui lati simmetricamente si sviluppa l’intero pianterreno. La villa marittima romana di Minori venne individuata nella delibera di giunta del 28 maggio del 2015 quale spazio in cui spostare lo stato civile per la celebrazione di matrimoni e tra i quali figurano anche altri sette luoghi pubblici trai quali: la spiaggia, poiché avente forma particolare di anfiteatro; gli stabilimenti balneari che insistono sulla spiaggia; il molo d’attracco, in quanto consente una panoramica sul golfo di Salerno; il lungomare, che si caratterizza per unire lo scenario unico e suggestivo del borgo di Torre Paradiso con il digradare delle colline nel mare, nonché per la presenza di beni artistici di pregio fra cui la fontana moresca del 1200; la piazzetta antistante l’edifico comunale (Cantilena) perché spazio storicamente importante per l’intera cittadina; il largo solaio dei pastai, giacché angolo caratteristico dalla tipica struttura mediterranea; le piazzette antistanti le chiese di Villamena e Torre ove al sapore agrestre dei luoghi si associano incantevoli vedute della costa. Ottavo luogo pubblico è proprio la villa archeologica marittima romana, individuata per il rilevate valore storico e artistico. Questo perché negli intenti dell’amministrazione comunale di Minori c’è quello di considerare il turismo come volano dello sviluppo economico della cittadina «e, per l’effetto, valorizzarne il territorio nei suoi angoli e nelle sue piazze suggestive e caratteristiche». A spingere l’iniziativa di individuare spazi pubblici da destinare alla celebrazione delle nozze è l’evoluzione subita nel tempo dal rito matrimoniale. «Da cerimonia chiusa, intima, sacrale – si legge nella delibera –  è divenuta momento condiviso di gioia comune da svolgersi in luoghi caratteristici e tipici tali da valorizzare». La villa marittima, databile in età giulio-claudia per gli affreschi di III stile, è stata messa in luce negli anni Cinquanta e rappresenta per Minori un’importante attrattiva turistica e culturale. L’edificio si articola su due livelli. Al piano terra numerosi ambienti, tra i quali si segnala un grande salone con stucchi ed affreschi, risultano organizzati intorno ad un ampio giardino cinto da un portico ad arcate. Interessanti sono, inoltre, il triclinium ed il quartiere termale.  Sulla terrazza, corrispondente al piano superiore, è l’annesso antiquarium che espone reperti di età romana provenienti da altre ville della zona, le quali attestano come Minori in epoca imperiale fosse una rinomata località di soggiorno.