Mia Martini: chi era, carriera, canzoni, vita privata e morte della cantante

E’ stata una delle voci più intense e amate della storia della musica italiana, parliamo dell’indimenticata Mia Martini.

Mia Martini: chi era, carriera e vita privata della cantante sorella di Loredana Bertè

Domenica Rita Adriana Bertè, chiamata da tutti Mimì, è nata il 20 settembre 1947 a Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria.

È la seconda di quattro sorelle, la maggiore Leda e le più piccole Loredana e Olivia, ed è figlia dell’insegnante di latino e greco Giuseppe Radames Bertè e della maestra elementare Maria Salvina Dato.

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L’infanzia e la giovinezza di Mia Martini si svolgono principalmente tra il comune marchigiano di Porto Recanati, dove la famiglia si è trasferita per motivi di lavoro del padre, e Ancona.

Fin da giovanissima, la futura artista mostra uno spiccato interesse per la musica e il canto: a 5 anni studia pianoforte, a 13 si esibisce in alcune feste di paese e piccoli concorsi locali.

Nel 1962 Mia Martini convince la mamma ad accompagnarla a Milano, per tentare di intraprendere la carriera di cantante.

Lì conosce il discografico Carlo Alberto Rossi, che la lancia come ragazza yè-yè con il nome di Mimì Bertè.

L’anno dopo però emergono tutte le aspirazioni della futura cantante, che pubblica il suo primo 45 giri con due cover per l’etichetta del produttore.

Nel 1964 inoltre vince il Festival di Bellaria, diventando a tutti gli effetti una giovane promessa.

Nel febbraio 1971 i gestori dello storico locale Piper la contattano per un’esibizione nel locale. È l’occasione che Mimì aspettava: nel corso della serata incontra Alberigo Crocetta, proprietario del Piper e talent scout.

Il suo primo album, “Oltre la collina”, esce nel novembre del 1971: all’interno vengono trattati alcuni temi delicati come il suicidio, la disperazione, il sesso e le crisi religiose.

Nel 1972 comunque Mia Martini torna al successo con il brano “Piccolo uomo”, che le permette di vincere il Festivalbar.

Seguono altri successi come “Minuetto”, scritto per lei da Franco Califano, che le permettono di diventare una cantante apprezzata in tutto il mondo, al punto che i suoi brani vengono registrati anche in altre lingue.

Nel 1981 si opera due volte alla corde vocali e il suo timbro, dopo un anno di mutismo, si modifica verso un tono più roco.

Nel 1982 partecipa anche per la prima volta a Sanremo, vincendo il Premio della critica.

Nel frattempo però non accennano a placarsi le voci sul suo conto, che la vedono come una portatrice di sfortuna. Mia Martini vede annullarsi numerosi impegni lavorativi, oltre a subire vere e proprie offese anche dai colleghi.

Per questo motivo nel 1983 decide di ritirarsi dalle scene, vivendo un periodo di forte depressione durante il quale viene assistita dalla sorella Leda.

Il suo silenzio dura fino al 1989, quando l’amico Renato Zero convince il direttore artistico del Festival di Sanremo, Adriano Aragozzini, a farla partecipare al concorso.

Mia Martini arriva all’Ariston con il brano “Almeno tu, nell’universo”, che si rivela un grande successo e vince nuovamente il Premio della Critica, premio che ottiene anche l’anno successivo.

In questi anni Mia Martini si riavvicina anche alla sorella Loredana Berté e con lei, nel 1993, accetta di duettare a Sanremo. Il loro brano “Stiamo come stiamo” però non ha un grande successo.

Il 14 maggio del 1995, a 47 anni, Mia Martini viene trovata morta nel suo appartamento, a Cardano al Campo, in provincia di Varese, dove si era trasferita dopo la riconciliazione con il padre. Secondo la procura di Busto Arsizio però, la cantante sarebbe morta a causa di un arresto cardiaco, causato da un abuso di stupefacenti.