Cronaca

Ravello, 75enne contagiato dalla meningite batterica

Accertato un caso di meningite batterica a Ravello. La grave infezione ha colpito un uomo di 75 anni originario della città della musica, che è stato condotto al pronto soccorso del “Costa d’Amalfi” in preda a sintomi sospetti per questo tipo di patologia.

Stando a quanto scrive Quotidiano della Costiera, l’uomo mostrava febbre alta e comportamenti anomali: a destare preoccupazione è stato il suo perenne stato di agitazione, tipico della meningite.

I sanitari del presidio di Castiglione sono intervenuti tempestivamente per prestare soccorso all’uomo, disponendo il trasferimento presso l’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore.

Fatte le dovute analisi e verifiche, hanno individuato la patologia di cui soffriva: meningite batterica. Per favorire un trattamento ancora più efficace della malattia, ne hanno disposto il trasferimento presso il “Ruggi d’Aragona” di Salerno.

L’uomo sarebbe in condizioni stabili e respirerebbe autonomamente. Disposti, tempestivamente, anche la sanificazione degli ambienti ospedalieri in cui è circolato oltre al tracciamento dei contatti stretti.

La meningite, anche batterica, rappresenta, purtroppo, un evento piuttosto rischioso per la sanità pubblica: la patologia, infatti, può essere contagiosa.

La contagiosità dei batteri che provocano la meningite, per quanto presente, non è paragonabile a quella di virus come il Covid: il periodo di incubazione della meningite varia a seconda del microorganismo che la provoca.

Nel caso di meningite virale, esso va dai 3 ai 6 giorni, per la forma batterica dai 2 ai 10 giorni.

La malattia è contagiosa solo durante la fase acuta dei sintomi e nei giorni immediatamente precedenti l’esordio.

Come recita il portale web del Ministero della Salute, in caso di malattia invasiva da meningococco è importante individuare i contatti stretti del malato.

Si considerano tali coloro che, nei 7 giorni precedenti abbiano condiviso l’abitazione o un ambiente di studio (la stessa classe) o di lavoro (la stessa stanza) o lo stesso mezzo di trasporto per viaggi di alcune ore, abbiano dormito nella stessa casa o mangiato allo stesso tavolo del malato, abbiano avuto contatti con la sua saliva (attraverso baci, stoviglie, spazzolini da denti, giocattoli) o abbiano avuto contatti ravvicinati (per esempio in condizioni di sovraffollamento o in discoteca), siano stati direttamente esposti alle secrezioni respiratorie del paziente (per esempio durante manovre di intubazione o respirazione bocca a bocca).

Andrea Bignardi

Recent Posts

Pavimenti e rivestimenti in pietra naturale: nuova luce in casa

Dal bagno alla seconda casa, la selezione dei materiali per pavimenti e rivestimenti incide sulla…

1 settimana ago

Scuola calcio Sporting Arechi: al via gli open day gratuiti a Pellezzano

Le prime brezze di settembre portano da sempre con sé il profumo dei nuovi inizi,…

3 settimane ago

Dove ascoltare musica dal vivo in Costiera Amalfitana: la mappa delle serate 2026

Chi prenota una vacanza in Costiera Amalfitana di solito ha in mente il mare, i…

3 settimane ago

Gabriel Arpino accende il Sea Garden: a Salerno una notte di salsa e bachata

Quando la passione per la danza incontra l'energia delle sere d'estate, Salerno si trasforma nel…

4 settimane ago

Il “Martedì Latino” accende l’estate di Baronissi: ritmo, socialità e danza all’Agorà Bar con ingresso gratuito

Quando la passione per la danza incontra il desiderio di condivisione e socialità, le serate…

1 mese ago

A Pellezzano la nuova academy del calcio: al via i percorsi formativi di Aics e Sporting Arechi

L’evoluzione del mondo del calcio richiede competenze sempre più specifiche e aggiornate. In quest’ottica, il…

1 mese ago