Territorio

Marisa Cuomo è «Magistra di Civiltà Amalfitana»: la dedica ai contadini “spericolati” della Costa d’Amalfi

Marisa Cuomo, la donna del vino della Costiera Amalfitana, è stata insignita ieri sera del titolo di «Magistra di Civiltà Amalfitana».

La proclamazione è avvenuta nel corso della XXII edizione del Capodanno Bizantino nell’atrio della Cappella Palatina di San Salvatore de’ Birecto ad Atrani davanti le autorità e un pubblico di appassionati della manifestazione, residenti e turisti.

Marisa Cuomo è stata la seconda donna in assoluto a ricevere il riconoscimento che quest’anno è stato intitolato a Giovanni Punzo, piccolo proprietario terriero, che nel testamento dettato all’età di cento anni, lasciò al monastero dei SS. Ciriaco e Giulitta di Atrani una “petia de vinea sita nella località Fusculo, presso il Castello di Lettere”.

Nel corso della solenne investitura, Marisa Cuomo ha ricevuto la stola, confezionata per l’occasione con i colori che contraddistinguevano gli abiti delle ducisse bizantine, dopo aver letto la formula in latino. Tutto questo alla presenza dell’arcivescovo, mons. Orazio Soricelli e dei sindaci di Amalfi, Daniele Milano, e Atrani, Luciano De Rosa Laderchi.

Alla signora del vino è stato conferito il riconoscimento con la seguente motivazione:

«Impegnata, come altri imprenditori innovativi, a promuovere i sapori e le tipicità del territorio, ha recuperato e riproposto, nel rispetto delle tradizioni, gli inebrianti ed identitari profumi dei vini prodotti, ab antiquo, nei vigneti terrazzati della Costa d’Amalfi, icona e presidio di un paesaggio rurale patrimonio dell’umanità».

La stola, anche questa volta, è stata adagiata sulle spalle da una donna: l’assessore Enza Cobalto che ha voluto fortemente che questo riconoscimento fosse attribuito anche alle donne.

«Voglio condividere questo riconoscimento con i tanti contadini spericolati che lavorano in fazzoletti di terra strappati alla roccia e coltivati con amore antico, sentinelle contro il dissesto e l’abbandono. Ringrazio mio marito, i miei figli, il nostro consulente enologo Luigi Moio che ci ha fatto riscoprire vitigni antichi ultracentenari che popolano la nostra amata terra e che oggi fanno dei nostri vini eccellenza del territorio. Non posso non ricordare mio cognato, Raffaele Ferraioli, fautore della nascita della Doc Costa d’Amalfi, delle Città del Vino e non solo. A lui un plauso fin là su per il patrimonio culturale che ci ha lasciato. A voi tutti va il mio grazie e la mia eterna riconoscenza» ha detto la neo Magista di Civiltà Amalfitana al termine dell’investitura.

Dopo la nomina della Magistra il corteo storico di Amalfi, preceduto dagli sbandieratori di Cava, ha raggiunto la gradinata del Duomo di Amalfi dove Marisa Cuomo si è presentata alla piazza gremita di cittadini e turisti.

La scelta di investire Marisa Cuomo deriva, come affermato dal sindaco di Amalfi, dal fatto che gli amalfitani erano ottimi marinai ma soprattutto ottimi mercanti. Si è voluto quindi premiare un’imprenditrice, una contadina e al tempo stesso – dedicando l’edizione di quest’anno al paesaggio rurale storico – a tutti coloro che amiamo chiamare agricoltori eroici, contadini spericolati, che con la loro mano si prendono cura del paesaggio della Costiera.

«Con Marisa Cuomo celebriamo la grande imprenditoria, chi si prende cura del territorio e celebriamo una donna così come quella che è impressa sul gonfalone storico della città peraltro da poco restaurato e che raffigura la città di Amalfi» – ha dichiarato Daniele Milano.

«Anche quest’anno – ha dichiarato il Sindaco di Atrani, Luciano De Rosa Laderchi – abbiamo posto l’attenzione sulla difesa del territorio. Perché la fragilità della Costa d’Amalfi è sotto gli occhi di tutti. Quest’anno siamo passati attraverso gli angeli custodi di questo territorio, perché gli agricoltori questo rappresentano con il loro immenso e faticoso lavoro. E la signora Marisa Cuomo, contadina e imprenditrice come lei stessa si è presentata nel corso dell’intervista pubblica, è espressione autentica di questo segmento di eccellenza».

La XXII edizione del Capodanno Bizantino si è conclusa con uno spettacolo di fuoco della compagnia “Opera Fiammae” che ha regalato atmosfere uniche, con giochi di luci e di fiamme, ai piedi della scalea del Duomo di Amalfi.

Redazione Campania

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