Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha rassegnato pochi minuti fa le sue dimissioni al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il premier dimissionario è salito al Colle dopo il ritiro dell’appoggio al suo esecutivo da parte di Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Lega che, nella giornata di ieri, e dopo una lunga e travagliata crisi parlamentare, hanno scelto di non votare la fiducia al governo.
Stando alle ultime dichiarazioni del Quirinale, la strada scelta dal Presidente della Repubblica Mattarella è quella del voto anticipato: la tornata elettorale dovrebbe tenersi nella giornata del 2 ottobre. Per questo motivo, secondo quanto sancito dall’articolo 88 della Costituzione, il premier dovrà sciogliere le Camere.
Ma prima di poter procedere alla chiusura anticipata della legislatura, occorre convocare i presidenti delle Camere Elisabetta Casellati e Roberto Fico, la cui visita al Quirinale è prevista per il pomeriggio di oggi.
Le elezioni anticipate comporteranno la sospensione di numerosi progetti in cantiere da parte dell’ormai ex maggioranza di governo: a rischio sarà l’attribuzione delle risorse del Pnrr e anche l’approvazione della stessa Legge di Bilancio, con lo spettro dell’esercizio provvisorio.
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