Amalfi. La nuova stagione ha portato una chiave di lettura al femminile per uno dei riferimenti storici della ristorazione cittadina: al Marina Grande, da qualche mese sono di scena le “lady chefs”, Angela Giordano e Gabriela Damico, cui si sono unite Francesca Pinto e Grazia Medvescek.

E così la mission di superare il “gender gap” in cucina ha incontrato la filosofia di fondo del menù del locale dei fratelli Esposito, tappa obbligata per campani e turisti che vogliono gustare uno spaccato del territorio con le radici ben salde nella tradizione locale.

A fare da filo conduttore c’è senz’altro la freschezza della materia prima delle paranze locali: il pescato incontra il paniere dell’orto, secondo lo scorrere delle stagioni e l’interpretazione creativa e gentile delle lady chefs, a cui si è unita Federica, che guida la linea degli antipasti. Che la carta sia ricca di personalità, come del resto lo è lo storico indirizzo che si affaccia sulla baia dell’antica repubblica marinara, proiettato sul luccicare del mare e al contempo sospeso nel suo cuore pulsante, lo si comprende sin dalle primissime portate. Un locale, sì, tradizionale, ma anche aperto alla clientela internazionale, senza mai, però, snaturare la sua vocazione.

A dare il benvenuto la creatività di Grazia negli antipasti, con la ricciola nelle sembianze del pastrami: un omaggio alla platea a stelle e strisce nel solco della tradizione costierana. E al contempo, anche allo status symbol dell’italianità per eccellenza, il tricolore di salsa al pomodoro e basilico. Si esce un po’ fuori dai confini con l’astice alla catalana, ma ecco che si ritorna subito in patria con il guazzetto di pomodorini gialli e rossi ed il caviale al limoncello che lo accompagna. E’ un inno alla tradizione del territorio il polpo in doppia cottura lessato e scottato, con gazpacho di peperoni e cipolla e burrata di bufala.

Una climax ascendente che raggiunge il suo apice in una mischiafrancesca partenopea alla puttanesca di scorfano, evergreen di freschezza e cremosi marinara.

Il mare torna a tenere il discorso da protagonista nei secondi curati da Francesca: nel filetto di ricciola con salsa alla mediterranea, mentre l’incontro con gli orti lo si celebra nella spigola arrosto sulla sua pelle con zucchine alla scapece e la loro crema e i fiori di zucca fritti e cristallizzati a conferire al piatto una sapidità decisa e rassicurante. Nel solco della tradizione casalinga dolciaria della Costiera la Rosa di pan brioche su crema al limoncello, da gustare anche in essenza per congedarsi da un’esperienza autentica.

“Bisogna iniziare ad investire e dare più spazio alle donne come chef – commentano – combattere gli stereotipi di genere e creare un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso dove il talento e le capacità delle donne siano pienamente valorizzati. Nel nostro piccolo siamo orgogliose di poterlo fare, soprattutto in Costiera Amalfitana“.
