Maria Bergamas è stata il simbolo delle mamme di tutta Italia, in rappresentanza di tutte quelle che avevano perso il proprio figlio in guerra.
La prima guerra mondiale è stata un’ecatombe. Molte senza più un nome o un’identità.
Andiamo a scoprire, quindi, la storia vera di Maria Bergamas.
Chi era nella realtà Maria Bergamas
Maria Bergamas nacque a Gradisca d’Isonzo, il 23 gennaio del 1867. Crebbe a Trieste che faceva parte dell’impero austro-ungarico, perciò suo figlio Antonio fu iscritto nelle liste di leva dell’esercito austriaco.
Nel mese di ottobre del 1914 disertò scappando clandestinamente in Italia. Si arruolò come volontario fante nel 2º battaglione della brigata “Re”, con cui fu sul Podgora.
Conseguito il grado di sottotenente; fu inizialmente assegnato al 137º reggimento fanteria della brigata “Barletta”; con cui combatté sul Sei Busi e a Castelnuovo del Carso con il nome di Antonio Bontempelli, una falsa identità imposta dal Regio Esercito per accogliere tra le sue file gli irredentisti.
Mentre guidava l’attacco del suo plotone, in un combattimento sul monte Cimone di Marcesina, il 16 giugno 1916; durante l’offensiva austroungarica passata alla storia con il nome di Strafexpedition, Antonio fu raggiunto e ucciso da una raffica di mitraglia.
Come riporta Wikipedia, la salma di Antonio Bergamas fu dunque riconosciuta e sepolta assieme agli altri caduti nel cimitero di guerra di Marcesina sull’Altipiano dei Sette Comuni.
Tuttavia, a seguito di un violento bombardamento che distrusse il cimitero, Bergamas e i compagni periti con lui risultarono ufficialmente dispersi.
Dopo la guerra; Maria Bergamas ebbe l’incarico di scegliere il corpo di un soldato tra undici salme di caduti non identificabili, raccolti in diverse aree del fronte.
Per onorare tutti i caduti di guerra, la salma prescelta fu posta all’interno della tomba del Milite Ignoto, al centro dell’Altare della Patria e sotto la Dea Roma, presso il complesso del Vittoriano.
