Gli attori di Mare Fuori si sono ritrovati ad avere una notorietà improvvisa. Questa non porta soltanto felicità ma anche qualche problema.
Giovanna Sannino è stata una presenza luminosa al Festival di Venezia, in particolare come madrina del premio “Sorriso Diverso” promosso dai Tulipani di Seta Nera. La decisione di attribuirle questo ruolo da parte della direttrice artistica Paola Tassone e dal presidente Diego Righini deriva non solo dalla sua capacità di attirare l’attenzione del pubblico giovane, ma anche dalla sua riconosciuta sensibilità verso tematiche sociali.
Durante il gala, l’attrice ha sottolineato l’importanza del cinema non solo come forma d’intrattenimento, ma come strumento potente per affrontare questioni di rilevanza sociale.
La partecipazione di Sannino al Festival di Venezia ha rappresentato una serie di “prime volte” per l’attrice. Come ha rivelato in un’intervista a TAG24, era la sua prima volta come madrina e la sua prima volta al festival.
Questa esperienza l’ha vista parlare di cinema sociale e inclusione, dimostrando la sua profonda passione e impegno per questi temi. L’attrice ha anche condiviso dettagli sul processo di scelta dell’abito che ha indossato, un elegante vestito nero firmato Michael Kors. La decisione non è stata facile, riflettendo il desiderio di Sannino di apparire elegante e semplice, ma allo stesso tempo di inviare un messaggio potente.
La popolarità di “Mare Fuori” ha avuto un impatto significativo sulla vita di Giovanna. La serie Rai è diventata un fenomeno culturale, influenzando non solo i suoi spettatori ma anche gli stessi attori. Sannino ha parlato apertamente dei cambiamenti nella sua vita a seguito del successo dello show, sottolineando come la sua privacy sia stata compromessa. La costante attenzione del pubblico e dei media l’ha resa cauta, desiderando condividere la realtà della sua vita senza apparire sempre “perfetta”.
Durante la premiazione del “Sorriso Diverso”, Sannino aveva espresso il desiderio di distinguersi dal suo personaggio, Carmela. Ha ribadito questo concetto nell’intervista, spiegando come approccia la costruzione dei suoi personaggi. Anche se prende spunto dalla sua vita reale, cerca sempre di distanziarsi dai suoi personaggi per evitare di portare troppo di sé stessa nel ruolo.
Ad esempio, ha descritto il personaggio di Carmela come molto diverso da lei, sottolineando come fosse fondamentale per lei non permettere che le sue esperienze personali influenzassero troppo la sua interpretazione.
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