Maltempo: a Napoli crolla ‘o chiavicone, l’arco borbonico del Settecento

Foto Facebook Emilio Borrelli

Le forti mareggiate dei giorni scorsi hanno fatto crollare l’arco borbonico di Napoli, conosciuto come ‘o chiavicone.

Il maltempo e le mareggiate alimentate dal forte vento di libeccio, oltre che causare ingenti danni agli esercizi commerciali di via Partenope, hanno dunque “mietuto un’altra vittima”.

‘O chiavecone, antico arco borbonico in pietra, ultima testimonianza del vecchio porticciolo borbonico ritratto in tanti dipinti della Scuola partenopea, è crollato nel pomeriggio di ieri per effetto delle burrasche di questi giorni.

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“Proprio pochi giorni fa, dopo l’incredibile mareggiata che ha colpito il lungomare di Napoli, pubblicavo un appello per mettere in sicurezza e restaurare l’antico arco borbonico, ultima testimonianza del vecchio porticciolo dell’epoca monarchica” – ha scritto l’assessore Flavia Sorrentino sulla propria pagina Facebook.

L’arco risale al ‘700 e nacque come approdo per i pescatori, i cosiddetti «luciani», gli abitanti del vicino borgo di Santa Lucia, ma successivamente, nel corso dell’800, fu trasformato in terminale dello scarico fognario venendo ribattezzato dai napoletani «`O Chiavicone».

Da anni abbandonato all’incuria, e in equilibrio precario su una porzione di masso, l’arco era stato recentemente puntellato con i tubi innocenti. Messo a dura prova negli anni da diverse ondate di maltempo aveva retto fino a oggi: fatali le ultime burrasche che lo hanno fatto crollare in acqua quasi per intero.