Nella mattina odierna, i Carabinieri della Compagnia di Amalfi, coordinati dal capitano Alessandro Bonsignore, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo — emesso dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta di questa Procura — di un immobile di proprietà privata, nel comune di Maiori, adibito a struttura ricettiva di lusso, facente parte del complesso monastico denominato “resti dell’ex Badia di Santa Maria Olearia del sec. X con ipogei e catacombe”, sito dichiarato di importante interesse storico, artistico e archeologico con Decreto del Soprintendente Regionale nell’anno 2002. Contestualmente è stata sottoposta a sequestro un’area di terreno sottostante all’immobile ove venivano sversati illecitamente i reflui fognari provenienti in parte dall’attività turistico-ricettiva.
I proprietari dei due immobili di proprietà privata siti all’interno del complesso e i proprietari del terreno sottostante sono indagati, nel relativo procedimento penale, per:
– distruzione, dispersione, deterioramento, imbrattamento ed uso illecito di beni culturali o paesaggistici, perché avrebbero deteriorato il sito monumentale mediante la realizzazione di opere edilizie abusive, prive di autorizzazione, a servizio della struttura ricettiva.
– reati edilizi e paesaggistici, perché avrebbero realizzato opere edilizie in assenza sia dei relativi permessi che delle autorizzazioni, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed a rischio idrogeologico, mutandone la destinazione d’uso a fini turistico-ricettivi.
– reati ambientali, perché avrebbero convogliato reflui fognari non depurati in un’area di elevato rischio idrogeologico, mutandone la destinazione d’uso, in assenza dei permessi e delle autorizzazioni in ambito turistico-ricettivo.
Il provvedimento cautelare è ovviamente suscettibile di impugnazione e le accuse così formulate saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle fasi ulteriori del procedimento.
