Territorio

Maiori: realizzazione di opere passive per la messa in sicurezza della statale 163

Molto presto inizieranno i lavori per la realizzazione di opere passive per la riduzione della caduta di massi sulla strada statale 163 nel comune di Maiori. Un secondo importante intervento dopo quello di messa in sicurezza avviato subito dopo la frana del 14 dicembre del 2019. In quel maledetto sabato di fine anno dal costone situato km 39,500 dell’Amalfitana è venuta giù una gigantesca frana.

Circa 80 metri cubi di materiale, caduti verosimilmente da un’altezza di circa 500 metri dal livello del mare, sono scivolati verso valle a una velocità impressionante lungo l’impluvio prima di frantumarsi al suolo. Sul suo cammino il materiale lapideo ha reciso la vegetazione e spezzato alberi, finendo poi per abbattere il muro di cinta della statale Amalfitana. Nel suo tumultuoso percorso il gigantesco masso si è disintegrato in più parti con i frammenti che sono diventati veri e propri proiettili.

Il fortissimo impatto con il suolo ha fatto sì che il materiale volasse fino a 20 metri di distanza dal punto del crollo. Fortunatamente al momento del cedimento del costone roccioso nessun mezzo stava attraversando quel tratto della strada statale 163. Da quel terribile giorno ne sono seguiti altri ancora più complicati con i lavori di ricostruzione che hanno richiesto un grande sforzo organizzativo agli enti preposti, e di sopportazione dei disagi per gli abitanti della Costiera. Siamo nel tratto di strada che unisce il comune di Maiori e Cetara e Vietri sul Mare, via utilizzata quotidianamente da centinaia di persone per spostarsi dalla Divina fino al capoluogo di provincia. Gli interventi sono stati affidati alla ditta Genea Consorzio Stabile di Salerno che si è occupata della messa in sicurezza.

A distanza di circa un anno e mezzo dal crollo, è stata affidata alla stessa ditta anche la realizzazione di opere passive che serviranno per ridurre il rischio di crolli. Un’operazione non semplice ma che potrebbe risultare fondamentale. Proprio lungo questi tornanti ogni anno dal costone roccioso cadono massi.

Il problema del dissesto idrogeologico non è di certo una novità e la Costiera Amalfitana deve lavorare per cercare di affrontarlo e risolverlo. I lavori, per un valore complessivo di circa 96mila euro, che riguarderanno un breve tratto di statale possono rappresentare solo un primo passo di un intervento ben più organico e complesso che deve coinvolgere l’intero comprensorio.

Redazione Web

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