Territorio

Maiori: il ricordo del pittore Gaetano Capone a 100 anni dalla scomparsa / L’evento

La Costiera Amalfitana ed in particolare, Maiori, con il patrocinio del Comune, ricorda il suo pittore, Gaetano Capone (1845-1924) con l’evento: “Memoria per il Futuro, nel primo centenario della morte, 6 agosto 1924/2024”riconoscendogli il titolo di “maestro” della scuola, che Egli fondò con il pittore Raffaele D’Amato, di cui fanno parte tutti gli artisti definiti prima “Costaioli” e poi “ I Pittori di Maiori” e, logicamente, quelli che sono ad essi succeduti fino ai giorni nostri, riproducendo gli angoli più suggestivi della Costiera.

L’evento è, particolarmente, atteso da chi ama l’arte ma anche dall’intera comunità amalfitana che ritrova parte della sua storia artistica, fatta d’amore per le bellezze di un ambiente che trovò, grazie ai suoi pittori, una visualità “internazionale” sfociata in turismo.

Ricordiamo il nominativo di qualche pittore nato in Costiera, oltre al D’Amato, Pietro Scoppetta, Antonio Ferrigno, Luigi Paolillo, Angelo Della Mura seguiti da Luca Albino, Antonio Rocco, Manfredi Nicoletti, Enrico ed Ignazio Lucibello, e poi Cimini, Conforti, Forcellini, Acabbo, Carotenuto e, non ultimi, la schiera dei costaioli minoresi. Tutti sono stati stimolati dal Capone ad individuare posti sublimi per bellezza e caratteristiche nell’ambiente della Costiera dove egli rappresentava anche l’aneddoto, il racconto del quotidiano riportando personaggi con abiti e modi di fare tradizionali.

Gaetano Capone nacque a Maiori il 10 luglio del 1845, in una famiglia già dedita all’arte pittorica, da Luigi Capone e Anna Conforti e, studiò a Napoli presso il Real Istituto di Belle Arti dopo l’apprendistato “casalingo” e aver frequentato l’atelier di Tommaso De Vivo.

Fu membro dell’Accademia di San Luca a Roma e raggiunse la notorietà nazionale con” Viva ‘o Rre” opera acquistata dal re Umberto I e donata al Museo di Capodimonte a Napoli. L’artista partecipò a rassegne nazionali e internazionali.

Sul finire della sua carriera artistica si stabilì a Maiori dove morì il 6 agosto del 1924.

Celebrare il centenario della morte del maestro, è un doveroso atto di riconoscenza verso l’arte pittorica che in Costiera ebbe origini nel XVI° secolo con la Bottega dei D’Amato di Maiori e con la famiglia Lama, originaria di Praiano, che a Napoli e nel meridione han lasciato dipinti religiosi di ottima fattura. Atto che ci consente di ritrovare un po’ le nostre origini, le nostre tradizioni e le nostre passioni.

Gli ideatori e organizzatori dell’evento sono stati in primis, don Nicola Mammato, Parroco di Maiori, e don Danilo Mansi, maiorese e parroco di Positano che con Enzo Mammato, presidente pro tempore del Centro Anziani di Maiori, nonché per passione, conoscitore dell’arte pittorica maiorese, hanno pensato, per martedì 6 agosto di conciliare la parte religiosa con il risvolto storico-artistico, unendo alla celebrazione della Santa Messa, delle ore 19.00 in Collegiata “S. Maria a mare” di Maiori, la conferenza, delle ore 20.00, tenuta dal Prof. Massimo Bignardi, storico e critico d’arte, che relazionerà sul tema:“ Gaetano Capone: la pittura e il sentimento della comunità- Una memoria a cento anni dalla morte” con la moderazione del giornalista Sigismondo Nastri, conoscitore e cultore delle opere dei Pittori di Maiori avendone trattato in molte pubblicazioni d’arte.

Inoltre una mostra espositiva delle opere del maestro e di un suo… allievo sarà inaugurata presso i locali del Centro Anziani (Palazzo Mezzacapo) alle ore 10.00 e resterà aperta fino alle ore 23.00 di quello stesso giorno.

Collaboratori dei succitati sono il pittore Salvatore Rodriquez, il dott. Maurizio Coppola, il restauratore Nello Savo, il novello “ricercatore” Francesco Reale e Antonio Montesano, nonchè lo sponsor Catino Antonio & Partners ed altri che avranno cura, per il solo giorno del 6 Agosto 2024, delle 30 opere che privati collezionisti hanno ritenuto di voler e dover mostrare alla cittadinanza in questo evento di riconoscenza e ringraziamento verso il massimo esponente de “i Pittori di Maiori” .

Molti auspicano che l’interesse per i Pittori della Costiera, non si concluda con questa iniziativa maiorese, ma che abbia un seguito, anche presso altri paesi della Costiera in futuro, per dare lustro ad artisti che hanno fatto conoscere ed amare la Costiera Amalfitana, e contribuito con le loro opere a rendere la Costa d’Amalfi “internazionale” ed a farne comprendere lo spirito più profondo che anima gli abitanti, allora come adesso, l’integrazione, anche se temporanea, turistica.

Andrea Bignardi

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