Costa d’Amalfi, piromani senza scrupoli devastano la Divina. Tre strade chiuse

E’ di tre strade chiuse e decine di ettari di macchia mediterranea andata in fumo il bilancio dei vasti roghi che da ieri sera stanno flagellando la Costiera Amalfitana. Nella notte a causa della caduta massi determinata dalle fiamme alimentate dal vento i vigili del fuoco hanno chiuso al traffico la statale amalfitana in due punti: in territorio di Maiori, per effetto del vasto incendio poco prima di Capo d’Orso, e in penisola sorrentina poco dopo positano. Esattamente in località Tordigliano dove si è verificato un vastissimo incendio. Chiusa in nottata sempre a causa di caduta massi la provinciale che unisce Amalfi ad Agerola in località Vettica a causa del rogo divampato in tarda serata. Al momento l’unica arteria di accesso alla Costiera resta in Valico di Chiunzi che decine di pendolari diretti a Salerno o provenienti dalla città capoluogo sono stati costretti a percorrere stamane in seguito all’interruzione del transito sulla 163.

RESOCONTO 19 settembre 2015 – Da quasi quarantotto ore la Costiera Amalfitana è sotto scacco di piromani senza scrupoli. E il bilancio di questa devastazione è senza precedenti: tre strade chiuse, una delle quali risulta nuovamente transitabile solo da ieri pomeriggio (la statale 163), e decine di ettari di macchia mediterranea andati in fumo. I vasti roghi che da giovedì sera stanno flagellando la Costiera Amalfitana hanno causato danni alla vegetazione, ma anche a qualche fondo agricolo dove i contadini nel cuore della notte hanno lottato per strappare alle fiamme i loro raccolti. Ma soprattutto disagi per pendolari e turisti molti dei quali abbandonati a se stessi e privi di informazioni sui percorsi alternativi. Per dodici ore, infatti, l’unica porta di accesso alla Costiera è stata quella del Valico di Chiunzi per effetto della chiusura della provinciale che unisce Amalfi ad Agerola, e per le interruzioni della statale amalfitana sia sul versante compreso tra Positano e  Massa Lubrense che lungo quello tra Maiori e Capo d’Orso. Che la situazione rischiasse di degenerare se ne è avuta percezione già dalla scorsa notte, quando gli incendi estesi a macchia di leopardo hanno cominciato a seminare terrore e preoccupazione. I roghi più consistenti sono quelli alle porte di Positano, in territorio di Massa Lubrense, che hanno costretto l’Anas a sospendere la circolazione stradale in via precauzionale. Provvedimento che è stato emesso alle prime ore della mattinata anche per il tratto Maiori-Capo d’Orso a causa della caduta massi determinata dalle fiamme alimentate dal forte vento. Chiusa in nottata sempre a causa di caduta massi la provinciale che unisce Amalfi ad Agerola in località Vettica a causa del rogo divampato in tarda serata. E così fino al primo pomeriggio di ieri, quando è stata riaperta la statale 163 in direzione Salerno l’unica arteria di accesso alla Costiera è restata quella del Valico di Chiunzi che decine di pendolari diretti a Salerno o provenienti dalla città capoluogo sono stati costretti a percorrere insieme con tanti disorientati turisti. Ma in Costiera è polemica non solo per le informazioni ma anche per l’intervento dei mezzi aerei impegnati in altri roghi sul territorio nazionale. A Capo d’Orso uno degli elicotteri è giunto solo in tarda mattinata quando le fiamme stavano ormai divorando la zona in almeno cinque punti lungo i quali hanno lavorato strenuamente vigili del fuoco, volontari della protezione civile, guardie forestali e operai della comunità montana. “E’ stato terribile – raccontano i cittadini di Vettica – verso le 2:15 circa è stato spaventoso vedere e sentire gente che urlava ovunque per poterlo spegnere le fiamme e salvare i propri terrazzamenti”. I roghi sono proseguiti anche nel pomeriggio di ieri tra la Valle delle Ferriere e  Pontone. Qui le fiamme hanno minacciato anche un gruppo di case.