Il Tribunale di Salerno, Sezione Feriale, nella persona del Giudice assegnatario del ricorso Dott. Mattia Caputo, si è espresso il 28 agosto con il rigetto il cui dispositivo è stato registrato al protocollo del Comune di Maiori in questi giorni.
Il sindaco Antonio Capone dichiara: «Già il 22 gennaio di quest’anno il Tar Campania non aveva dato ragione al ricorso del Comitato dichiarandolo inammissibile per difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo. In pratica il ricorso era stato presentato all’organo giudiziario sbagliato. Ora, il Giudice Ordinario ha rigettato il successivo ricorso cautelare, rinviando alla possibilità di indire un referendum, qualora ce ne fossero i presupposti, nel 2027. Intanto, nel corso dei mesi in cui il Comune è stato coinvolto dal Comitato in un dispendioso iter giudiziario, il Consiglio comunale ha provveduto a dotarsi di strumenti normativi aggiornati per regolamentare la materia referendaria, che ora disciplinano dettagliatamente tutte le tipologie di referendum e le modalità di svolgimento, per garantire il corretto esercizio dell’istituto democratico di partecipazione popolare. L’iter è chiaro, e non equivocabile. C’è chi parla di vittoria, dopo due sentenze di rigetto, che nei fatti dicono altro. È palese che siamo di fronte a una battaglia politica volta alle elezioni come sempre abbiamo sostenuto. Un inganno che la città di Maiori ha già subito e che abbiamo voluto scongiurare.»
Il sindaco Capone aggiunge «Non a caso, nel dispositivo del Tribunale di Salerno si legge testualmente “in caso di accoglimento del ricorso, evidentemente strumentale e funzionale proprio alla indizione e svolgimento del referendum entro la fine dell’anno in corso 2025, non sarebbe comunque possibile far derivare tale conseguenza, come anelato da parte ricorrente, poiché in contrasto con l’articolo 8 del Regolamento del COMUNE DI MAIORI, che impone che esso sia in ogni caso celebrato nel trimestre da Aprile a Giugno, con ogni evidenza, del 2026, in cui non potrebbe comunque celebrarsi per le concomitanti elezioni comunali”. – Capone, quindi, sottolinea – Si tratta di un’operazione politica e strumentale che ancora una volta non ha trovato riscontro né ragione presso la giustizia, e di questo prendiamo atto.»
La linea difensiva adottata dal Comune di Maiori verte su alcuni specifici punti:
Un contesto rispetto al quale il commento del sindaco Capone è: «C’è da chiedersi come mai la richiesta di referendum su opere comprensoriali per le quali il Comune di Maiori non è stazione appaltante, sia stata presentata territorialmente solo in una delle città interessate. Sembrerebbe esserci una volontà politica di andare al referendum prima o in concomitanza con le elezioni comunali, probabilmente per fare campagna elettorale. Nel frattempo, ci hanno costretto ad impegnare risorse in procedimenti legali a fronte di un primo rigetto del Tar, per incompetenza di quel Tribunale, e del successivo rigetto del Giudice Ordinario, perché non ci sono i principi di urgenza ai quali loro hanno fatto riferimento. Quindi “Giustizia è fatta” con due ricorsi rigettati? Queste sono le verità che vanno comunicate ai cittadini di Maiori.»
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