Si è da poco conclusa a Maiori la manifestazione contro la realizzazione del depuratore consortile in località demanio organizzata dal Comitato Tuteliamo la Costiera Amalfitana.
La manifestione, iniziata intorno le 10.30, ha visto una grande partecipazione di persone, tutte presenti nel rispetto delle norme anticovid vigenti, con tutti i partecipanti che dovranno indossare la mascherina e rimanere in posizione statica almeno a 2 metri di distanza l’uno dall’altro.
Con lo slogan “Maiori chiama chi ama”, il Comitato, alcuni gruppi consiliari di Maiori e della costiera, nonché alcuni parlamentari, hanno manifestato alla foce del fiume Reghinna Maior nei pressi del monumento a S. Maria a Mare, per dare voce al dissenso rispetto all’opera sopracitata.
Il tema del depuratore consortile ha infatti suscitato nel paese costiero molte polemiche e discussioni contro l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonio Capone.
Tra i manifestanti anche Associazioni e gruppi civici come la senatrice Luisa Angrisani del Gruppo Misto, gli onorevoli Anna Bilotti del Movimento 5 Stelle e Federico Conte di Liberi e Uguali.
Con lo slogan “MAIORI CHIAMA CHI AMA MAIORI” il Comitato ha dunque chiamato tutti i cittadini, i rappresentanti politici, gli enti e le associazioni che hanno a cuore la tutela della Costiera amalfitana e una reale politica di salvaguardia dell’ambiente e del mare e condividono la battaglia del Comitato contro quei progetti inutili e dannosi, mediante i quali si considera la Costiera “un pollo da spennare” più che “un ecosistema da tutelare”.
